Reddito di cittadinanza, c'è un tetto ai fondi: assegno più basso se arrivano troppe domande

Emergono nuovi dettagli sul reddito di cittadinanza, dalla bozza ormai (quasi) definitiva del decreto legge del governo. C'è una sorta di clausola di salvaguardia: vediamo insieme di cosa si tratta

Luigi Di Maio. Foto Ansa

Lo chiederanno in troppi? L'assegno sarà più basso. Tra le pieghe del decreto che introdurrà il reddito di cittadinanza, per il quale con la manovra economica approvata a fine anno sono stati stanziati 6,1 miliardi di euro per il 2019, spunta una clausola di salvaguardia. Cosa significa? La misura di integrazione al reddito avrà un tetto massimo di spesa: se saranno in troppi a chiederlo, se verrà presentato un numero eccessivo di domande, l’importo verrà tagliato e di conseguenza l’assegno sarà più basso. A stabilirlo a chiare lettere è la bozza ormai definitiva della legge.

Reddito di cittadinanza: il tetto ai fondi, cosa significa

In altre parole, se le domande fossero troppe e di conseguenza la spesa prevista eccedesse lo stanziamento a disposizione (6,1 miliardi nel 2019, 7,7 nel 2020, 8 nel 2021 e 7,8 dal 2022) il governo procederebbe alla "rimodulazione dell’ammontare del beneficio". Verrebbe cioè ridotto, da quel momento in poi, il tetto massimo di 780 euro del reddito di cittadinanza. L'articolo 12 del decreto stabilisce infatti che "in caso di esaurimento delle risorse" un decreto interministeriale, di Ministero dell’Economia e Ministero del Lavoro, "entro trenta giorni" dalla fine dei soldi "ristabilisce la compatibilità finanziaria mediante la rimodulazione dell’ammontare del beneficio". E nel frattempo "nuove domande e erogazioni sono sospese". Poi, quando si riparte, da quel momento in avanti tutti ottengono meno: chi prima aveva 500 euro potrebbe anche scendere a 300 euro.

Reddito di cittadinanza: gli obblighi e i limiti

Con il tetto ai fondi, l'obiettivo del governo è evidentemente quello di tutelarsi dall’arrivo di richieste per il reddito di cittadinanza più numerose di quelle previste dalle relazioni tecniche. Si stima oggi l’erogazione del beneficio a un milione 400mila famiglie, di cui il 14% sopra i 5 componenti e il 27% di single. La clausola può essere considerata anche una salvaguardia per evitare uno sforamento del rapporto deficit/pil, fissato per il 2019 al 2,04% dopo una difficile trattativa con la Commissione Ue e una richiesta iniziale di salire al 2,4%.

A chi spetta il reddito di cittadinanza, chi ne è escluso, durata e obblighi: tutte le informazioni in questo articolo

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Commenti (1)

  • Ma i centri per l'impiego sono stati riformati? la mia paura è che si vada a fare una guerra con le fionde mentre il problema lavoro ha l'atomica

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