Tasse sulla casa, ultima chiamata per Imu e Tasi

Il 16 giugno milioni di proprietari italiani saranno chiamati a versare le tasse sulla casa: al pari dell'Imu, i contribuenti dovranno versare la tassa comunale sui servizi indivisibili, sulle prime case di lusso e sugli immobili diversi dalla prima casa

Il 16 giugno milioni di proprietari italiani saranno chiamati a versare le tasse sulla casa. Sono tenuti al pagamento della prima rata dell'Imu i possessori di prime case di lusso, rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e di immobili diversi dall'abitazione principale. Al pari dell'Imu, i contribuenti dovranno versare la Tasi, tassa comunale sui servizi indivisibili, sulle prime case di lusso e sugli immobili diversi dall'abitazione principale.

L'Imu

L'imposta municipale unica si paga in due rate con scadenza 16 giugno 2017 e 16 dicembre 2017 o in un'unica soluzione entro il 16 giugno. Sono tenuti al pagamento dell'Imu:

  • possessori di immobili, terreni e aree fabbricati a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o diritto di superficie
  • assegnatari della casa coniugale in seguito a separazione, divorzio o annullamento del matrimonio, ad eccezione della prima casa
  • concessionari di aree demaniali
  • locatori in caso di leasing immobiliare

La Tasi

La tassa sui servizi indivisibili, introdotta dalla legge di stabilità 2014, racchiude quei servizi come la manutenzione stradale, l'illuminazione pubblica, la cura del verde pubblico, l'attività di polizia locale e il trasporto scolastico. A pagare la tassa sui servizi indivisibili sono i proprietari di: prima abitazione di lusso (rientrante nella categoria A/1, A/8 e a/9),  seconda casa, negozi e uffici, immobili d'impresa e fabbricati rurali da uso strumentale. 

Una riduzione del 50% è prevista per le abitazioni in comodato d'uso gratuito, mentre per i contratti di locazione a studenti universitari, canoni concordati e contratti transitori da 1 a 18 mesi è previsto uno sgravio al 75%. tasi 2017 calcolo

Non pagano la tassa sui servizi indivisibili i proprietari di case adibite ad abitazione principale e le pertinenze delle stesse che rientrano nelle categorie C/2 magazzini e locali deposito, C/6 stalle, scuderie, autorimesse senza scopo di lucro, C/7 tettoie aperte o chiuse. Esenzione anche per: immobili di proprietà indivisa di cooperative edilizie e che sono abitazione principale dei soci; immobili che sono stati individuati come alloggi sociali; immobili che figurano come dimora coniugale assegnata da sentenza in caso di divorzio o separazione, immobili di proprietà delle forze armate non locati; immobili di proprietà di anziani o disabili residenzi in istituti di ricovero, non locati.

La Tari

La tassa relativa alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti appartiene al novere delle tasse sulla casa ma in questo caso la cui scadenza varia da Comune a Comune. Qui un facile metodo per calcolare la TARI che è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Nella maggior parte dei casi la scadenza della TARI è ripartita in tre tranche: primo acconto entro la fine di aprile; secondo acconto entro la fine di luglio; saldo entro la fine dell’anno.

Leggi anche: Tutte le scadenze fiscali di giugno

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