Sanremo, Anna Foglietta a gamba tesa sul Festival: “Alcuni sketch erano imbarazzanti”

L'attrice co-conduttrice del Dopofestival ha criticato alcuni aspetti della kermesse: le sue dichiarazioni ai microfoni di Radio Capital

Anna Foglietta e Claudio Bisio al Festival di Sanremo 2019

"Sanremo è un concentrato di vita ed emozioni fortissime, ma non direi che è stata un'esperienza indimenticabile": parola di Anna Foglietta, al timone del Dopofestival insieme a Rocco Papaleo e Melissa Greta Marchetto, che in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital, ha criticato alcuni aspetti del Festival di Sanremo appena concluso, a partire dai conduttori.

"Baglioni mi piace sempre, non riesco a criticarlo, mentre Bisio non è riuscito a esprimersi come voleva e per quello che è, mentre Virginia mia è sembrata più morbida, più sciolta”, ha detto l’attrice che poi ha ammesso: “Non mi sono piaciuti gli sketch, alcuni erano imbarazzanti".

Anna Foglietta sul Festival di Sanremo: “Visto dal di dentro perde il fascino”

Per la 39enne romana lavorare per la kermesse sanremese si è rivelato piuttosto complesso: il Festival "visto dal di dentro perde il fascino che vedete dal di fuori. È tutta una tensione, un corri corri, è tutto rapido, molto compresso, non c'è il tempo di costruire un pensiero artisticamente più alto. Ma mi sono sentita libera, nessuno mi ha detto 'questo sì e questo no'. Se lo rifarei? Sì, ma puntando un po' di più i piedi sui testi e sugli autori".

Anna Foglietta, il commento sulle polemiche sui migranti

Sulle polemiche scoppiate poco prima dell'inizio della kermesse per le dichiarazioni di Baglioni sui migranti, Anna Foglietta si aspettava un "festival più politicizzato, poi invece c'è stato un silenzio incredibile rispetto a tutto questo".

"Però riesco anche a capirlo, mi rendo conto che, essendo lo spettacolo più nazionalpopolare che abbiamo, quelle polemiche potevano risultare sterili e pretestuose", ha affermato.

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Anna Foglietta sulla vittoria di Mahmood a Sanremo 2019

"Fa politica suo malgrado, è l'emblema del fallimento del pensiero salviniano", ha affermato riguardo alla vittoria di Mahmood al Festival, mentre rispetto a Ultimo e alle polemiche che sono scaturite dal suo comportamento per il secondo posto in classifica: “Deve stare molto calmo: è un ragazzo e un artista splendido, ma ha fatto un autogol. Uno della sua età che in 12 mesi arriva primo a Sanremo Giovani e secondo al Sanremo dei big non si può proprio lamentare".

Quanto alle polemiche sul meccanismo di voto, Foglietta ha spiegato: “Secondo me è giusto che giuria di qualità e giornalisti siano determinanti, altrimenti ci saremmo trovati sul podio sempre cantanti molto amati dai ragazzini, come quelli che escono da Amici, e non avremmo avuto un'evoluzione reale della musica. Non è che Meryl Streep viene giudicata dal contadino o dall'amministratore delegato" per gli Oscar.

"Il voto popolare è determinante fino a un certo punto; poi c'è il voto, giustamente più incisivo, di chi conosce bene la musica", ha concluso.

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