Elezioni, l'emendamento per votare anche al di fuori della circoscrizione di residenza

Gli universitari fuori sede così come chi frequenta master e dottorati nel territorio nazionale potrebbero votare anche lontano dal Comune di residenza: lo prevede un emendamento alla legge di Bilancio

Per molti votare alle elezioni significa affrontare i disagi di un viaggio per recarsi alle urne nel proprio seggio. Questo, nonostante le agevolazioni di viaggio, può non essere sempre agevole e scoraggiare la predisposizione al voto sopratutto dei più giovani. Per questo da tempo si discute di cambiare la norma che regola lo svolgimento delle elezioni. 

Ora c'è una novità che potrebbe cambiare le cose: la proposta è contenuta in un subemendamento, presentato dalla Lega, alla legge di bilancio.

Il testo se approvato, potrebbe  consentire agli studenti universitari fuori sede e ai ricercatori di votare anche al di fuori della circoscrizione di residenza nell'ambito del territorio nazionale. E, dunque, la possibilità di votare per la elezione della Camera dei Deputati nel Comune presso il quale ha sede il corso di studi.

L'emendamento, prima firmataria Lucia Borgonzoni, si aggiunge alle misure volte a sostenere e a implementare le attività di ricerca, innovazione e formazione.

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