Salvini e la campagna elettorale permanente

"Il governo del cambiamento" sta portando i suoi frutti alla Lega. Così il segretario del Carroccio è riuscito a prendersi la scena relegando i 5 Stelle al ruolo di comprimari. L'analisi di Sartoria Politica

Matteo Salvini

Martellante e continua, per guadagnare visibilità. Per capire se Salvini sarà il nuovo Premier bisogna puntare su queste parole; tutto è iniziato il 31 maggio scorso alle ore 19:02 quando viene imposto il sigillo al governo del cambiamento.

Per capire il perché, c’è bisogno di fare un passo indietro alle elezioni politiche del 4 marzo, quando la Lega di Matteo Salvini conquista contro ogni pronostico (i maggiori istituti demoscopici la tenevano sotto il 14% fino a 15 giorni prima del voto) un consenso pari al 17,4%, posizionandosi primo partito del centrodestra: per la prima volta Forza Italia non viene sottostimata dalle aspettative e si ferma al 14% (contro il 16,5% dei pronostici).

Tutto ciò che è accaduto dopo è cosa nota, consultazione dopo consultazione, che ha poi portato il Segretario della Lega a ricoprire il ruolo di vice Premier e Ministro degli Interni. Un percorso che, però, sembra non fermarsi e andare avanti attraverso una campagna elettorale permanente. 

Una campagna di comunicazione martellante, un aggiornamento continuo che ha fatto scalare a Matteo Salvini la vetta social dei leader europei più seguiti su Facebook con 2 milioni e 570 mila like, superando quella della cancelliera tedesca Angela Merkel che guidava la classifica a quota 2 milioni e 534 mila follower. In più, dalla formazione del governo all’11 giugno, ha ricevuto su giornali, tv e radio 14.287 menzioni, lasciandosi nettamente alle spalle il collega vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio con il 33% in meno di visibilità (9.554) e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quota 12.769 citazioni, è stato menzionato l'11% delle volte in meno di Matteo Salvini nonostante la presenza al G7.

“Il governo del cambiamento” sta portando i suoi frutti alla Lega: tutti i maggiori istituti demoscopici gli danno ragione e la danno in continuo avanzamento, un dato che fa intuire come l’obiettivo di diventare primo partito italiano e mangiarsi il consenso del Movimento 5 Stelle, settimana dopo settimana, possa diventare realtà. Il 18 giugno 2018, per la prima volta viene registrato primo partito italiano da un sondaggio (SWG per Tg La7).

Da parte sua, Matteo Salvini non sembra orientato a mollare la dicitura “premier”, presente ad ogni sua iniziativa, nonostante quel ruolo sia attualmente coperto da Giuseppe Conte. Dicitura, “Lega - Salvini Premier” presente anche nei suoi canali social, suoi principali strumenti, e sul simbolo del partito con il quale sono registrati attualmente i deputati leghisti.
 

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