Coronavirus, due indagati per la mancata chiusura dell'ospedale di Alzano Lombardo

Lo riferisce il Corriere della Sera: "L'identità delle persone sotto inchiesta non è nota"

Foto archivio

Ci sono i primi due indagati nell'inchiesta condotta dalla procura di Bergamo sulla gestione del pronto soccorso di Alzano Lombardo che il 23 febbraio scorso venne chiuso e poi riaperto nel giro di 3 dopo la scoperta dei primi due casi di Coronavirus. Lo riferisce il Corriere della Sera, precisando che "l'identità delle persone sotto inchiesta non è nota" e che per il momento "nessun dirigente e nessun medico dell'Azienda socio sanitaria territoriale di Seriate, competente su Alzano, avrebbe ricevuto al momento informazioni di garanzia". Le accuse contestate sono epidemia colposa e omicidio colposo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La procura di Bergamo indaga sulla gestione del pronto soccorso di Alzano Lombardo, chiuso e riaperto dopo poche ore il 23 febbraio scorso, dopo la scoperta dei primi due casi Covid-19, in seguito morti, sulle morti nelle Rsa e sulla mancata istituzione della zona rossa dei comuni della Val Seriana colpiti dall’epidemia. L'obiettivo degli inquirenti è capire se siano state rispettate tutte le procedure e i protocolli, a partire dalla sanificazione del pronto soccorso e degli altri reparti dell'ospedale della cittadina dove a fine febbraio si sviluppò uno dei focolai lombardi dell'epidemia. Si muove su vari fronti l'inchiesta bergamasca, tra cui anche le morti avvenute nelle Rsa della zona e proprio la mancata istituzione della zona rossa in Bassa Val Seriana e in particolare a Nembro e Alzano. Al momento gli inquirenti per la mancata zona rossa in due comuni molto colpiti si sono limitati ad ascoltare tutti i protagonisti della vicenda come persone informate sui fatti. 

Inchiesta sulle zone rosse, Conte dai pm: "Ho agito in scienza e coscienza"

Fonte: Corriere della Sera →

In Evidenza

Più letti della settimana

Potrebbe interessarti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento