Migranti, perché c'è il rischio di nuovi casi 'Rackete'

Secondo un editoriale del quotidiano tedesco Passauer Neue Presse, se l'Ue non mette a punto un piano per controllare i flussi migratori, casi come quello della Sea Watch torneranno a presentarsi

Carola Rackete (FOTO ANSA)

Se l'Unione europea non metterà a punto un meccanismo per controllare i flussi migratori nel Mediterraneo si presenteranno altri casi come quello della Sea Watch e di Carola Rackete. La teoria arriva dall'editoriale di Passauer Neue Presse, giornale tedesco pubblicato in Bavaria, che loda la capitana tedesca della Sea Watch per il suo "atto di umanità". 

"Il fatto che Rackete abbia scelto le necessità degli esseri umani piuttosto che la fredda aderenza alla legge è l'unica cosa corretta di questa situazione", si legge infatti nell'editoriale. "Nonostante questo, a parte questo atto di umanità, la questione di come affrontare il problema dell'immigrazione rimane - continua il giornale - fino ad ora, tutti i tentativi di fermare i trafficanti di persone in modo che quelli che vogliono migrare non si mettano in pericolo ed affoghino nel Mediterraneo sono falliti".

"Se l'Europa non è in grado di trovare un meccanismo di controllo significativo, allora avremo ancora più casi drammatici come quello di Rackete - conclude - e più persone come l'impietoso populista Matteo Salvini che usano la sofferenza umana e la debolezza della Ue a loro vantaggio e le strumentalizzano per evidenti scopi di politica interna".

Fonte: Passauer Neue Presse →

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