Maturità 2019, materie e novità: tutte le cose da sapere

Tutte le ultime notizie e le novità sull'Esame di Stato che conclude le scuole superiori: la prima prova, la seconda prova, l'orale, le simulazioni. Si inizia il prossimo 19 giugno

Maturità 2019, ora è tutto più chiaro. Latino e Greco per il Liceo classico, Matematica e Fisica allo Scientifico, Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane - opzione economico sociale, Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l'Istituto tecnico per il turismo. Sono alcune delle materie previste per la seconda prova scritta dell'esame di maturità 2019. Maturità in cui debutta la prova multidisciplinare. Ad annunciale il Ministro dell'Istruzione Bussetti, con un video diffuso sui canali Facebook del Miur.

Seconda prova Maturità 2019

La prova quest'anno riguarderà più discipline caratterizzanti l'indirizzo di studi, fatta eccezione per quegli indirizzi in cui la disciplina caratterizzante è una sola. Una novità possibile in base al decreto legislativo 62 del 2017 che ha riformato l'Esame. In particolare, ci saranno Latino e Greco per il Liceo classico, Matematica e Fisica allo Scientifico, Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane - opzione economico sociale, Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l'Istituto tecnico per il turismo, Informatica e Sistemi e reti per l'Istituto tecnico indirizzo informatica, Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l'Istituto professionale per i servizi di enogastronomia. Questi alcuni esempi. L'elenco completo delle discipline oggetto della prova è disponibile da oggi sul sito del Ministero.

Maturità 2019, le date della simulazione delle prove d'esame

La simulazione della prima prova scritta dell'esame di maturità si terrà il 19 febbraio e il 26 marzo. Per la seconda invece, la simulazione è prevista il 28 febbraio e il 2 aprile. Le tracce saranno pubblicate sul sito del Miur alle 8.30 dei giorni previsti, nella sezione 'Esami di Stato'. Quindi al mattino e tutte in contemporanea, come avviene durante le prove vere e proprie. Le scuole, nell’ambito della loro autonomia, potranno utilizzare i materiali proposti sia in modalità “simulazione”, nello stesso giorno della pubblicazione, sia assegnando i testi durante l'ordinaria attività didattica. La circolare con le indicazioni per la pubblicazione di esempi della prima e della seconda prova dell’Esame finale del II ciclo di istruzione che potranno essere utilizzati dalle scuole per simulare gli scritti di giugno è stata pubblicata stamattina, sul sito del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Viste le novità che quest’anno caratterizzeranno l’esame, con l’entrata in vigore del decreto legislativo 62 del 2017, il ministro Marco Bussetti ha infatti voluto predisporre specifiche misure di accompagnamento per le scuole, i docenti, gli studenti.

In particolare, oltre agli incontri che si stanno svolgendo sui territori già dallo scorso novembre, il Miur, in questi mesi che precedono l’Esame, elaborerà esempi sia per la prima, sia per la seconda prova, per tutti gli indirizzi di studio, tenendo conto delle discipline individuate per il secondo scritto con l’apposito decreto del Ministro pubblicato lo scorso 18 gennaio. Dunque esempi coerenti con quelle che saranno le prove di giugno. Le tracce saranno elaborate rispettando le caratteristiche e la struttura definite dai quadri di riferimento pubblicati sul sito del Miur a novembre. Per gli istituti professionali, la traccia proposta farà riferimento esclusivamente alla prima parte in cui è strutturata la stessa: la seconda, come previsto dalla norma, sarà elaborata dalla commissione durante lo svolgimento dell'Esame. Nei giorni successivi alla pubblicazione degli esempi di prove, sarà poi effettuata, su un campione significativo di scuole, un’indagine che servirà a raccogliere riscontri sulla coerenza delle tracce proposte rispetto ai quadri di riferimento, alle Indicazioni nazionali e alle Linee guida. L’indagine avrà l'obiettivo di verificare l'andamento delle simulazioni per poter disporre di elementi utili a garantire una ottimale preparazione delle tracce di Esame.

“Stiamo lavorando per un Esame che, pur in presenza di una serie di novità che entrano in vigore per effetto del decreto 62 del 2017, rispetti la preparazione affrontata in questi anni dai ragazzi - ricorda il Ministro Bussetti -. La pubblicazione degli esempi di scritto e le simulazioni serviranno agli studenti per confrontarsi con una prova che ricalcherà, per struttura e tipologia, l’Esame di giugno. Mentre il MIUR potrà acquisire elementi di valutazione che saranno utilizzati per organizzare al meglio la redazione delle tracce. La macchina amministrativa è fortemente impegnata da mesi e lo sarà anche nelle prossime settimane per accompagnare il più possibile la scuola nell’affrontare le novità previste”.

Maturità 2019: così cambia la prova orale

Rese note anche le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà, come sempre, pluridisciplinare. La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio. I materiali di partenza saranno predisposti dalle stesse commissioni, nei giorni che precedono l'orale, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno come ogni anno in vista degli Esami. Il giorno della prova, per garantire la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati, saranno gli stessi studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio. Durante l'orale i candidati esporranno anche le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte. Una parte del colloquio riguarderà, poi, le attività fatte nell'ambito di ''Cittadinanza e costituzione'', sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente svolti. Sia la prima che la seconda prova scritta, da quest'anno, saranno corrette secondo griglie nazionali di valutazione che sono state diffuse nel mese di novembre. Nel decreto con le materie pubblicato oggi sono individuate anche le discipline affidate a commissari esterni.

Maturità 2019, cosa cambia: tutte le novità

'Comunichiamo le materie con largo anticipo", sottolinea il Ministro nel video di annuncio delle materie della seconda prova pubblicato su Facebook, rivolgendosi agli studenti. "Come sapete da quest'anno ci sono delle novità. Per questo da ottobre abbiamo cominciato a fornire tutte le informazioni utili per le prove a voi e ai vostri docenti. Per sostenervi nella vostra preparazione organizzeremo delle simulazioni della prima e della seconda prova. Si svolgeranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile'', ha annunciato Bussetti.

Maturità 2019: le date delle prove 

Come di consueto, il Miur ha scelto per la prima prova scritta, quella di italiano, un mercoledì dopo la prima metà del mese. Per questi criteri la data scelta per la prima prova sarà mercoledì 19 giugno 2019. Per quanto riguarda la seconda prova, il Miur non ha fornito una data ufficiale, ma se si svolgerà, come di consueto, il giorno successivo alla prima, giovedì 20 giugno 2019 sarà con tutta probabilità la data per il secondo scritto.

Prima prova Maturità 2019

Il 19 giugno 2019 i maturandi dovranno innanzitutto dimostrare di ''padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti'' e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un'adeguata competenza sull'''evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall'Unità ad oggi''. I testi prodotti saranno valutati in base alla loro coerenza, alla ricchezza e alla padronanza lessicali, all'ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, alla capacità di esprimere giudizi critici e valutazioni personali. La prova avrà una durata di sei ore. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove (tipologia A, due tracce - analisi del testo; tipologia B, tre tracce - analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, due tracce - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Seconda prova Maturità 2019

La seconda prova scritta del 20 giugno 2019 potrà riguardare una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio, come previsto dalla nuova normativa. 

Per il Liceo classico, ad esempio, la prova sarà articolata in due parti. Ci sarà una versione, un testo in prosa corredato da informazioni sintetiche sull'opera, preceduta e seguita da parti tradotte per consentire la contestualizzazione della parte estrapolata. Seguiranno tre quesiti relativi alla comprensione e interpretazione del brano e alla sua collocazione storico-culturale. Il Ministero, secondo quanto previsto dalla nuova normativa, opta per una prova mista, con entrambe le discipline caratterizzanti, Latino e Greco. Un altro esempio, per lo Scientifico la struttura della prova prevede la soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte. Anche in questo caso la prova potrà riguardare ambedue le discipline caratterizzanti: Matematica e Fisica.

Rivoluzione Maturità 2019, Bussetti: “La tesina non ci sarà”

Per i Tecnici la struttura della prova prevede una prima parte, che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte, con una serie di quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero indicato in calce al testo. Anche qui coinvolte più discipline.  Per i Professionali la seconda prova si compone di una parte definita a livello nazionale e di una seconda parte predisposta dalla Commissione, per tenere conto della specificità dell'offerta formativa dell'Istituzione scolastica.

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