Lunedì, 20 Settembre 2021

Portafoglio sempre più démodé, crescono i pagamenti tramite smartphone

I dispositivi mobili stanno sempre più sostituendo il tradizionale portafogli per effettuare pagamenti, gestire le finanze personali ed effettuare disposizioni bancarie, come emerge dallo studio per l’anno corrente di Visa Digital Payments Study.

Il 77% degli europei usa smartphone e tablet per effettuare pagamenti quotidiani quali pedaggi, parcheggi, bollette e altri pagamenti di tutti i giorni o per tenere traccia delle proprie entrate e uscite finanziarie. Gli italiani appaiono in linea con questo trend, con una percentuale solo leggermente inferiore: 74%. I dati biometrici sono considerati un metodo di identificazione sicura dal 84% dei consumatori europei e dall’85% di quelli italiani), in fortissima crescita rispetto all’anno scorso; ispirano fiducia sopratutto la scansione delle impronte digitali (75% in Europa e 78% in Italia) e la scansione dell’iride (74% e 76%).

Il 56% degli italiani interagisce con la propria banca via smartphone o tablet (la media europea è del 62%) e il 36%, in crescita del 9% rispetto al 2016, interagisce con regolarità, praticamente ogni giorno. Nel 2015 solo il 29% degli europei possedeva una applicazione bancaria per dispositivo mobile e solo il 7% faceva uso di una app per la gestione delle proprie finanze personali.

Gli italiani usano servizi di pagamento su dispositivi mobili più della media europea (circa 80% contro 68%): servizi di pagamento basati sul web riscontrano il maggior utilizzo in Italia con una quota del 63%. I consumatori si sentono sempre più a loro agio nell’effettuare transazioni sui propri dispositivi mobili e quasi la metà degli europei (48%) e più della metà degli italiani (55%) usano un dispositivo mobile per lo shopping. Più prudenti invece gli Italiani nel bonifico mobile: solo il 32% usa una app per trasferire denaro, contro il 45% della medi europea.

I pagamenti digitali sono utilizzati anzitutto dai Millennial: ben l’86% dei consumatori europei dai 18 ai 34 anni (l’82% in Italia) si dichiara “Mobile Money user”. I timori legati alla privacy sono calati dal 51% nel 2016 al 46% per l’edizione 2017 e tra gli italiani solo il 33% esprime preoccupazioni (la percentuale è invariata dal 2016 al 2017).
 

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