Venerdì, 12 Luglio 2024
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Cosa è il Reddito d’inclusione (Rei) e chi può chiederlo

Esce il Sia, entra il Rei: no, non è una partita di calcio, si tratta della decisione con la quale il governo ha varato il Reddito d'inclusione (Rei) in sostituzione del Sostegno all’integrazione attiva.

Il Rei aiuterà chi aderisca a un progetto personalizzato per trovare lavoro e partirà dall’1 gennaio 2018. Il Rei sarà concesso per un periodo massimo di 18 mesi e potrà essere chiesto anche più volte, a patto che siano trascorsi almeno 6 mesi dall'ultima erogazione.

Il sostegno economico del Rei varierà tra i 187 e i 485 euro mensili, a seconda che destinatario sia una persona che vive da sola o una famiglia di 5 o più componenti (il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell'Isee, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro). L’importo sarà erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica che funziona come una normale carta di pagamento elettronica; il 50% dell'assegno potrà essere ritirato in contante, il resto potrà essere utilizzato nei supermercati e per pagare le bollette. La carta darà inoltre diritto allo sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate..

Il Rei è rivolto a chi è in condizione di povertà e in cerca di lavoro, i soggetti ammessi saranno identificati attraverso una valutazione del bisogno del nucleo familiare che terrà conto, tra l'altro, della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell'educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali. In una prima fase i beneficiari saranno inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni; figli con disabilità; donna in stato di gravidanza; componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni.

Possono chiedere il Rei i cittadini italiani e comunitari, come pure i familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente. Possono chiederlo anche i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo e i titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) residenti in Italia da almeno 2 anni.

Il Rei è compatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa ma non con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NAspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

La domanda dovrà essere presentata presso i punti per l'accesso al Rei, che verranno identificati dai Comuni. Gli enti, entro 10 giorni, dovranno inviare la richiesta all'Inps, che entro i 5 giorni successivi dovrà verificare il possesso dei requisiti e riconoscere il beneficio.

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