Sabato, 24 Luglio 2021

Il fisco concede due settimane di tregua per le vacanze

Ad agosto anche il fisco riposa e soprattutto lascia riposare gli italiani, evitando di chiedere loro conto della propria situazione. Settembre e ottobre si presentano invece più impegnativi per i contribuenti per rispettare gli obblighi, in scadenza ad ottobre, nei confronti dell’amministrazioni tributaria.

Dal 7 al 20 agosto è bloccata la notifica delle cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, guidata dal presidente Ernesto Maria Ruffini. Si tratta di 399.428 atti che sarebbero altrimenti arrivati per posta, a cui si aggiungono 70.487 da notificare attraverso la posta elettronica certificata (pec), per un totale di 469.915 cartelle e avvisi. Saranno invece avviati 14.500 atti inderogabili.

La sospensione delle notifiche interessa anzitutto il Lazio, con 109.631 atti, e, a seguire, Lombardia (61.608), Campania (45.947), Toscana (42.801), Veneto (27.858), Piemonte (26.303), Emilia Romagna (25.228), Puglia (22.126), Calabria (22.007), Sardegna (17.917), Liguria (14.910), Friuli Venezia Giulia (9.956), Marche (9.811), Abruzzo (9.413), Umbria (9.224), Trentino Alto Adige (6.353), Basilicata (5.439), Valle d’Aosta (1.744) e infine Molise (1.639).

E’ stata prorogata al 31 ottobre la presentazione delle dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) e delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap.

Scade il 2 ottobre il termine per rispondere alle richieste dell’Agenzia delle Entrate per i controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi del 2015. Entro lo stesso termine, riconosciuto per evitare ai cittadini e ai professionisti ulteriori adempimenti durante le vacanze estive, è possibile rispondere alle comunicazioni inviate per rimediare a errori o dimenticanze sui redditi dichiarati. Si tratta in particolare di comunicazioni inviate dall’Agenzia nei mesi di maggio, giugno e nei primi giorni di luglio relative a: varie tipologie di reddito, per il periodo d’imposta 2013; ai dati degli studi di settore presentati dai contribuenti per il triennio 2013-2015.

Per rispondere all’Agenzia ci sono due vie: se si ritengono corretti i dati riportati nella dichiarazione su cui viene chiesto un chiarimento, lo si potrà comunicare all’Agenzia entro il 2 ottobre, indicando eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti dal fisco, evitando che l’anomalia si traduca in futuro in un avviso di accertamento vero e proprio; se invece si riconosce di aver commesso gli errori segnalati dall’Agenzia, li si può correggere tramite ravvedimento operoso, regolarizzando cioè in maniera agevolata la propria posizione con sanzioni e interessi ridotti. Chi ha ricevuta una comunicazione può rivolgersi a uno dei Centri di assistenza multicanale (Cam) dell’Agenzia, che rispondono ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l’opzione “servizi con operatore - comunicazione direzione centrale accertamento”. In alternativa, è possibile rivolgersi alla Direzione Provinciale di competenza o ancora a uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate. Tutte le informazioni sulle lettere per la compliance sono disponibili in una nuova sezione dedicata sul sito dell’Agenzia, raggiungibile seguendo il percorso: cosa devi fare > compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi > attività per la promozione della compliance.
 

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