Lunedì, 21 Giugno 2021
Curarsi mangiando

Opinioni

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A cura di Francesco Garritano

Gastrina, ecco cosa significa quando è più o meno presente nelle analisi di laboratorio

Ho discusso, in precedenti articoli, di indici infiammatori o di parametri fisiologici che descrivono in maniera importante la salute del nostro organismo: oggi voglio parlarvi, invece, della gastrina, e di cosa può indicare la sua presenza abbondante o meno nelle analisi di laboratorio. Buona lettura!

Innanzitutto voglio chiarire a tutti che cos’è la gastrina e quali caratteristiche presenta. La gastrina è un ormone peptidico che viene secreto da alcune cellule (cellule G) presenti nella mucosa gastrica e nella mucosa duodenale; più tecnicamente si dovrebbe parlare di gastrine perché, in effetti, esistono varie isoforme di questo ormone. La maggior parte della produzione di gastrina avviene a livello di antro e piloro. La funzione primaria della gastrina è quella di regolare la secrezione gastrica nel corso dei processi di digestione. In condizioni di normalità, l’assunzione di cibo (ma anche la sola assunzione di caffè o di alcol) stimola la distensione delle pareti dello stomaco e il rilascio di gastrina; questa, a sua volta, stimola la produzione di acido gastrico; l’incremento dell’acidità permette di digerire il cibo assunto e inibisce la produzione dell’ormone; si tratta di un sistema a feedback che fa sì che le concentrazioni ematiche di gastrina (gastrinemia) siano di norma piuttosto basse.

Perché risulta importante dosare la gastrina nel sangue?

Il dosaggio di questo ormone nel sangue può risultare utile per la valutazione diagnostica di soggetti affetti da ulcera peptica e/o che riferiscono la presenza di disturbi gastrici piuttosto gravi. Alcuni tipi di tumore, i gastrinomi (forme tumorali che generalmente sono localizzate a livello del duodeono o del pancreas), e alcune rare malattie (per esempio, la sindrome di Zollinger-Ellison e l’iperplasia delle cellule G) sono responsabili di un’elevata produzione di gastrina. Altre condizioni che possono innalzare i livelli di gastrinemia sono un pH gastrico particolarmente elevato e l’ipercalcemia (concentrazione eccessiva di calcio nel sangue).

I valori normali per questo ormone

I valori normali di gastrina vanno da 25 a 111 pg/mL. Si tenga però conto che questa è solo un’indicazione di massima; i valori di riferimento e le unità di misura sono diverse fra un laboratorio e l’altro e quindi è sempre necessario fare riferimento all’intervallo di normalità riportato nel referto rilasciato dalla struttura presso la quale si è effettuato l’esame.

Cosa denota un aumento dell’ormone nel sangue

Sono diverse le cause di gastrina alta (ipergastrinemia); merita sicuramente un cenno la sindrome di Zollinger-Ellison, una condizione caratterizzata dall’insieme di segni e sintomi causati dalla presenza di numerose ulcere peptiche determinate dall’iperacidità gastrica provocata dalla secrezione di gastrina da parte di uno o più gastrinomi, tumori generalmente maligni, pancreatici e/o duodenali che originano dalle cellule G. La sindrome di Zollinger-Ellison interessa in genere i soggetti che si trovano nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni; i maschi sono colpiti più frequentemente. Altra causa di gastrinemia alta è la gastrite cronica atrofica autoimmune, di cui già ho discusso in un articolo presente sul mio blog, una forma di gastrite che si caratterizza per la presenza di alterazioni flogistiche croniche, su base autoimmunitaria, che portano ad atrofia e metaplasia dell’intestino; gli anticorpi anomali attaccano le cellule delle pareti gastrine e causano bassa acidità gastrica (ipocloridria); nel tentativo di correggere l’ipocloridria si ha un’eccessiva secrezione di gastrina che finisce per riversarsi nel sangue. Alti livelli di gastrinemia si registrano anche nel caso di mucolipidosi di tipo IV, una patologia che causa acloridria e abbondante secrezione di gastrina (ricordiamo che le mucolipidosi sono rare patologie metaboliche geneticamente determinate, causate da deficit enzimatici che provocano un accumulo di mucopolisaccaridi in vari organi e tessuti). Inoltre, livelli di gastrinemia lievemente superiori alla norma possono essere dovuti a un’infezione da Helicobacter pylori.

Come si dosa la gastrina?

Oltre alla gastroscopia, che definisce in maniera chiara la situazione a livello superiore dell’apparato digerente, il dosaggio della gastrina è uno degli esami di laboratorio che fanno parte del cosiddetto GastroPanel, un test di laboratorio che fornisce informazioni sullo stato di salute della mucosa gastrica. Il test del Gastropanel non può essere eseguito in un momento qualsiasi; per fornire risultati attendibili, infatti, è prevista una certa preparazione. È infatti necessario il digiuno nelle 12 ore che precedono il prelievo di sangue; va evitata l’assunzione di bevande che contengono caffeina (caffè, tè, Coca-Cola ecc.) nelle 12 ore che precedono il prelievo; va altresì evitata l’assunzione di alcolici e superalcolici nelle 24 ore precedenti. È probabile che venga richiesta anche la sospensione di determinati farmaci (antiacidi, antagonisti del recettore H2 e gli inibitori di pompa protonica) perché possono aumentare la gastrinemia.

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