Domenica, 7 Marzo 2021
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A cura di Gabriele Ferrieri

Le linee guida del Governo Draghi su innovazione e sostenibilità

Mario Draghi prepara il discorso di insediamento che terrà mercoledì al Senato e nel frattempo l’attenzione volge al suo programma di legislatura. Su quale sarà il futuro del Paese dopo il Covid e quali saranno gli interventi che l’esecutivo intende attuare per dare nuovo impulso al rilancio economico me e sociale del Paese?

Lo sguardo è rivolto alla ricostruzione dell’Italia e del suo tessuto sociale. Annuncerà un dialogo costante con il Parlamento, un confronto che per Draghi è necessario anche per la volontà di approvare delle riforme decisive per il Paese e nel confronto con l’Europa, dalla transizione ecologica a quella digitale.

L’europeismo e la fedeltà all’alleanza atlantica sono saldi principi di partenza insieme all’uso strategico e mirato dei miliardi del Next Generation Eu dentro la quale c’è l’obiettivo di portare avanti un percorso all’insegna dei giovani, dell’innovazione e della sostenibilità.

L’uso dei 209 miliardi del Recovery Plan la cui implementazione è in mano a ministri tecnici diventano quindi per Draghi l’occasione per nuove infrastrutture, materiali e digitali, in grado di generare una crescita sostenibile. Investimenti, cantieri e opere pubbliche che dovranno essere rapidamente convertiti in progetti da tradurre nel Recovery Plan.

Tra i primi obiettivi, quello di realizzare quel ministero della Transizione ecologica che marca la differenza rispetto al precedente esecutivo e proietta l’Italia alla guida in autunno della Cop21, che vedrà il ritorno degli Stati Uniti di Biden, e del G20 che l’Italia presiede. Anche l’istituzione del ministero del Turismo, con tanto di portafoglio, rientra nel nuovo modello di sviluppo.  L’Italia ora è chiamata a dimostrare all’Europa di non sciupare i 209 miliardi presentando un Next Generation Eu all’altezza. Solo così Draghi potrà spendere a Bruxelles il suo peso per arrivare ad una maggiore integrazione delle politiche di bilancio. Nelle cinque emergenze indicate nei giorni scorsi da Draghi (sanitaria, economica, sociale, educativa e culturale) i giovani e l’innovazione sono centrali.

In questo contesto l’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, come punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema, punta ad un programma che mette proprio al centro del recovery plan giovani, nuove tecnologie e programmi orientati ad un’economia sempre più green.

L’appello è rivolto all’avvio di un dialogo che possa permettere anche al mondo della società civile e delle organizzazioni impegnate in prima linea sull’innovazione e la sostenibilità, come ANGI appunto, di poter presentare contributi e linee guida per il rilancio economico e sociale del Paese.

Un percorso da parte del Presidente Draghi e dei neoministri Vittorio Colao e Roberto Cingolani sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in cui si auspica possa essere garantita una generale razionalizzazione dei processi delle politiche pubbliche dell’innovazione, ristrutturando l’infrastruttura amministrativa e normativa, istituendo anche una commissione parlamentare sul tema e accelerare i processi di adozione delle reti a banda ultralarga e della tecnologia 5G.

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