Domenica, 17 Ottobre 2021
Le affinità elettive

Opinioni

Le affinità elettive

A cura di Annalisa Terranova

La lezione del voto? Nessuno appartiene più a nessuno

La chiave per comprendere il minitest amministrativo di domenica l’ha fornita proprio il neosindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: “I cittadini, lontani dalle appartenenze, hanno dimostrato che nessuno appartiene più a nessuno”.

È sconsolante dunque vedere tanti vecchia arnesi della politica commentare l’esito delle urne con categorie vecchie e usurate: “Il centrodestra unito vince”

Purtroppo per loro si tratta di una consolatoria fuga dalla realtà. Semmai a vincere è stato il civismo organizzato, qualcosa di un livello superiore alla “democrazia di sorveglianza” degli esponenti grillini e che ha bisogno per affermarsi di territori limitati e non complessi come le realtà metropolitane e di autonomia dalle sigle di partito. Tuttavia l’esperienza di chi ha fatto politica può fiancheggiare il fenomeno anziché osteggiarlo e in questo modo anche i partiti vengono trainati alla vittoria.

Non si tratta dunque di centrodestra unito ma di volti convincenti e dunque nuovi, capaci di catalizzare il voto locale. Volti, come ha sottolineato Il Mattinale di Renato Brunetta, non venuti fuori attraverso il casting… Una malinconica e tardiva critica a quello che fino a ieri era il leader supremo e alla sua mania della politica spettacolo cui Brunetta tante volte ha reso omaggio reputandola talmente “geniale” da non poter essere sostituita. Sommovimenti di un corpo elettorale sfiduciato e sempre più indifferente che vanno a costituire un segnale importante. Anche perché, come ha notato Francesco Verderami sul Corriere, è la prima vittoria postberlusconiana costruita in quel territorio chiamato finora centrodestra. E se sarà davvero un “modello” è ancora presto per dirlo.  

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