Martedì, 28 Settembre 2021
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A cura di Massimiliano Dona

Vacanze online: non è facile trovare un sito corretto e trasparente

Prenotare alberghi e voli online sta diventando un'abitudine anche per i consumatori italiani che peró si trovano ad affrontare crescenti difficoltà legate a siti e portali che, secondo i centri europei dei consumatori, figurano ormai tra le più frequenti cause di reclamo da parte dei consumatori. Nell’ottobre 2016 la Commissione europea ha avviato una verifica coordinata di 352 siti web di confronto prezzi e prenotazione viaggi in tutta l’UE. Ne è emerso che i prezzi di 235 siti, ossia due terzi dei siti controllati, non erano affidabili. Ad esempio, costi supplementari venivano aggiunti in una fase conclusiva della procedura di prenotazione senza informare chiaramente il consumatore oppure i prezzi promozionali non corrispondevano a servizi disponibili.

Ne è scaturito l'invito ai siti web in questione ad allineare le loro pratiche alla normativa dell’UE in materia di protezione dei consumatori, che impone loro di garantire la piena trasparenza dei prezzi e di presentare chiaramente le offerte in una fase iniziale della procedura di prenotazione.

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: “Internet offre ai consumatori una miriade di informazioni per preparare, confrontare e prenotare le proprie vacanze. Tuttavia, se le valutazioni contenute nei siti di confronto non sono imparziali o se i prezzi non sono trasparenti, tali siti traggono in inganno i consumatori. Le società interessate devono rispettare le norme europee in materia di protezione dei consumatori proprio come farebbe un agente di viaggio. Le autorità preposte alla tutela dei consumatori esigeranno che i siti web risolvano tali problemi. I consumatori hanno diritto alla medesima protezione online e offline.”

Quali sono state le principali irregolarità riscontrate nel monitoraggio? In un terzo dei casi il prezzo indicato all’inizio non corrisponde a quello finale; in un quinto dei casi le offerte promozionali non erano realmente disponibili; in quasi un terzo dei casi il prezzo totale o le sue modalità di calcolo non erano chiari.

Questi 235 siti web che presentano irregolarità saranno redarguiti: in caso di mancato rispetto delle norme, le autorità nazionali potranno avviare procedimenti amministrativi o giudiziari, direttamente o attraverso i tribunali nazionali in funzione del diritto nazionale applicabile.

Secondo l'Unione Nazionale Consumatori l’opera di “moral suasion” annunciata dalla Commissione potrebbe essere insufficiente, divendosi sanzionare glii operatori scorretti, perché solo così sarà possibile rendere realmente trasparenti le offerte dei vari siti”.

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