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Lunedì, 15 Aprile 2024

Basta sensi di colpa

Chiara Tadini

Responsabile redazione

La mamma nutrizionista che mette a tavola la cena pronta (e ci fa sentire tutte più normali)

"Sono una mamma di m*rda?". Inizia con una provocazione l'ultimo post della dottoressa Laura Chelli, medico nutrizionista di Bologna molto attivo sui social, dove ha oltre 10mila follower. In realtà questa provocazione è una domanda che tante mamme si pongono (troppo) spesso. Il post, corredato da una foto di una tavola apparecchiata con al centro un pollo arrosto, continua: "Oggi per cena ho messo in tavola il pollo arrosto del supermercato. Nonostante le bimbe avessero mangiato carne anche a scuola, nel primo piatto, nonostante anche io avessi già mangiato pollo a pranzo. E aggiungo che come verdura ho messo dell’insalata già lavata in sacchetto, insalata che non mangia nessuno se non la sottoscritta".

Fa sicuramente molto effetto leggere che anche una nutrizionista, a volte, si "arrende" alla vita, alla frenesia che pervade le nostre giornate e alza le mani. E lei lo spiega benissimo: "La realtà non è quella dei social con piatti sempre perfetti, famiglie felici che mangiano sorridendosi, menu super bilanciati con cibi bio coltivati nei propri orti. La realtà è anche questa: Finire di lavorare tardi, non essersi organizzati e mettere in tavola la prima cosa commestibile che si riesce ad arraffare nel tragitto lavoro-casa. Ma andrebbe bene anche se si improvvisa la cena perché si preferisce fare altro".

Il post non è stato fatto in un giorno casuale: ieri, infatti, era la Giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare. "In questa giornata non voglio colpevolizzare food-blogger e divulger che indicano le regole di una alimentazione virtuosa (persone che, fra l’altro, ammiro profondamente), ma mettere in luce che esiste un lato imperfetto di tutti noi e va normalizzato - chiosa la dottoressa bolognese - Non dobbiamo avere paura di mostrarlo e vi invito a farlo più spesso. Questo aiuterà tante persone insicure che vivono con ansia il momento dei pasti".

Quante volte sarà capitato a tante madri - ma anche a tanti padri, visto che fortunatamente sempre più famiglie si dividono equamente le faccende di casa e visto che non sono, o almeno non dovrebbero essere, solo le mamme a dover subìre la pressione di svolgere il ruolo di "perfette domestiche" (non fraintendetemi: non dovrebbero subìrla nè loro, nè i papà) - di arrivare a casa distrutte, dopo una giornata di lavoro infinita, dopo aver portato i figli a scuola, a lezione di musica o di sport, dopo aver fatto la spesa, pagato le bollette, fatto il bucato, e ritrovarsi davanti ai fornelli e pensare: "Oggi non ce la faccio". La dottoressa Chelli lo sa bene, e infatti nel suo sito spiega delle "difficoltà di far conciliare la voglia di una sana alimentazione con la vita frenetica" e del "bisogno di trovare una soluzione facile e pratica per tutta la famiglia".

La salute è importante, ma se lo è quella fisica - e quindi l'alimentazione - lo è altrettanto quella mentale. E allora basta sensi di colpa: oggi mangeremo pollo arrosto e insalata imbustata. Oggi va così, oggi vince la vita. Uno a zero palla al centro, ci rivediamo domani. E le mamme ringraziano. "Grazie per il bellissimo post, a volte il confine fra il cercare di mangiar sano e l'ansia da prestazione può diventare molto sottile", scrive Elena. "Noi in questi casi mangiamo la pizza. Grazie per trasmettere ciò che è normale", dice Tania. "Mi assillo tutti i giorni (seguendo queste food blogger) per mettere in tavola cose sane rispettando la piramide alimentare. Purtroppo lavorando non è sempre possibile e leggere queste righe fa bene al cuore", aggiunge Anna. "La normalità è rassicurante e ne abbiamo tutti tanto bisogno", conclude Chiara. E non sono solo le mamme a essere d'accordo: "Sono una nonna. Voi non siete delle mamme di m*rda, avete il lavoro i figli e la casa, fate anche troppo. L'importante è essere vicini ai figli, ascoltarli. Poi se in tavola c'è un pollo non ha importanza: è l'amore che serve ai ragazzini, non il cibo".

Il post della dottoressa Chelli, anzi, di Laura ci fa sentire tutte più vicine, se anche una nutrizionista a volte non riesce a seguire un regime alimentare perfetto. Ed è lei, con le sue parole, a farci sentire "imperfettamente normali", o forse "normalmente imperfette": "Sono una mamma di m*rda? No, sono una imperfetta persona normale. Sono una di voi!".

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