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Sabato, 22 Gennaio 2022

A Cuba pellegrini a carponi al santuario di San Lazzaro

Al protettore degli ammalati le richieste di superare la pandemia

Roma, 18 dic. (askanews) - Arrivano a quattro zampe accompagnati da persone della Croce Rossa: sono i pellegrini che si recano al santuario di San Lazzaro (San Làzaro), per chiedere al santo più venerato di Cuba, protettore degli ammalati e dei poveri, di avere salute e benessere economico.

C'è chi arriva al santuario nel villaggio de El Rincòn, visitato da Papa Giovanni Paolo II nel suo storico viaggio del 1998, dalle regioni più lontane del paese. Tantissime le candele accese dai fedeli davanti al santuario che si trova a 17 chilometri dall'Avana.

Lazara Elfe, di professione manager, arriva da Camaguey, terza città di Cuba, a 530 chilometri di distanza.

"Bisogna pregare tanto affinché l'anno prossimo regnino pace e tranquillità - spiega - che la malattia migliori e che non ci siano tanti morti come quest'anno".

"Stiamo attraversando una crisi mondiale, a livello economico e sanitario, e quindi abbiamo bisogno di San Lazzaro - spiega Alejandro Cardenas, musicista - che ci protegga e ci aiuti in materia di salute, economia mondiale per andare avanti, perché non c'è altro"

"Io stesso ho preso il Covid - racconta Yoan Alfonso, tassistae - sono qui a ringraziarlo, per avere sostenuto la malattia, non mi ha colpito forte, ma mi ha colpito. Ho il fiato corto e dolori nelle ossa a causa della malattia, ma devo onorare il 'vecchietto'".

Decine di migliaia di cubani ogni anno, il 17 dicembre, rendono omaggio al loro santo.

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