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A Vo' le scuole aspettano Mattarella fra emozione e banchi 2.0

Anche lezioni all'aperto per l'era post-Covid. Qui il primo morto

 

Vo' (Padova), 2 set. (askanews) - È tutto pronto a Vo' per la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato arriverà il 14 settembre per inaugurare l anno scolastico nel piccolo comune in provincia di Padova, là dove si registrò il primo morto per Covid-19 in Italia.

Vo' ha lavorato indefessamente per preparare al meglio la visita del presidente. Nel giardino della scuola primaria Guido Negri è già stato installato un grande palco per ospitare la cerimonia.

Alfonso D'Ambrosio, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Lozzo Atestino, che comprende 9 plessi su tre comuni dei Colli Euganei, tra cui Vo' (assieme a Cinto Euganeo e Lozzo Atestino):

"È l'inizio, il capodanno della scuola, però siamo in una situazione di emergenza, non abbiamo neanche il tempo per riuscire a gustare quello che sarà da qui al 14 settembre. Le emozioni sono un po' contrastanti, da una parte c'è la felicità, l'emozione di aprire l'anno scolastico. E dall'altra invece c'è anche la paura, le confesso, che non è un bel sentimento, però la paura ci muove a rimuovere gli ostacoli. Probabilmente ci renderemo conto di quello che è stato solo il giorno dopo".

E mentre si attende, già il 7 settembre, la consegna di 120 banchi monoposto promessi dal ministero, nella scuola primaria "Guido Negri" sono stati disposti degli arredi scolastici decisamente all'avanguardia (prodotti da ArredaLAB): sedie mobili con ribaltina (anche per i mancini), coloratissimi banchi componibili, muniti di rotelline e dove si può anche mangiare, tende fonoassorbenti per lo spazio di "co-working", pouf "virucida", e un atrio attrezzato per il "circle time", dove sedersi a discutere.

Lucia Zattarin, insegnante di matematica e scienze e referente della primaria:

"I banchi componibili hanno la funzione di poter essere modulati in maniera diversa in breve tempo, molto più del banco normale, pur mantenendo la distanza di sicurezza prevista di un metro. Sono facilmente trasportabili, così come le sedie con le ruote e la ribaltina: anche questi permettono a una classe numerosa di poter sfruttare lo spazio dell'aula".

E se alla materna, dove non si indosserà la mascherina, hanno creato dei divisori, ci si è organizzati anche per fare lezione all'esterno, fino a quando il meteo lo permetterà.

"Certamente ci saranno delle limitazioni negli abbracci, delle limitazioni in tutto quello che riguarda un contatto fisico, però sono fiduciosa che riusciremo a superare questo momento così difficile", ha concluso.

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