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Algeria, urne aperte per le presidenziali del dopo Bouteflika

Incognita affluenza, due stazioni di voto saccheggiate

 

Roma, 12 dic. (askanews) - Urne aperte in Algeria per eleggere un nuovo presidente, ma il movimento di opposizione Hirak, affermatosi negli ultimi nove mesi con le manifestazioni di piazza che lo scorso aprile hanno portato alle dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika, ritiene che le consultazioni non servano ad altro che a riabilitare "il sistema" al potere nel Paese dall'indipendenza, nel 1962.

Nel 42esimo venerdì di protesta, la scorsa settimana, i dimostranti hanno scandito slogan come "Nessun voto", "Stato civile e non militare", "Nessun passo indietro", "Nessun voto, lo giuriamo non ci fermeremo".

Cruciale, dunque, l'affluenza alle urne, per riconoscere la legittimità del nuovo capo di Stato. Ma stando a un rapporto in mano al capo di Stato maggiore, il tasso di partecipazione sarà basso, a un livello mai registrato dall'indipendenza.

Secondo alcune notizie diffuse dalla France Presse, due stazioni di voto sono state saccheggiate, nella regione settentrionale di Cabilia.

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