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Covid-19, vaccinazioni: come informano le Regioni sui loro siti

I risultati dell'indagine condotta da AGENAS e Sant'Anna di Pisa

Roma, 18 mag. (askanews) - La campagna vaccinale contro il Covid-19 è in pieno svolgimento ma c'è ancora chi tra i cittadini mostra una certa esitazione a vaccinarsi. Esitazione che potrebbe trasformarsi invece in propensione a fronte di una maggiore informazione da parte delle istituzioni sanitarie. Questo dato era emerso in un'indagine condotta a inizio anno dall'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e dal Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che oggi hanno presentato una nuova ricerca focalizzata su "La comunicazione della vaccinazione anti Covid-19 sui siti web delle Regioni e delle Province autonome italiane".

A spiegare metodologia e obiettivo di questa nuova ricerca è la Rettrice della Sant'Anna di Pisa Sabina Nuti: "Questa indagine ha come obiettivo di mettersi nei panni del cittadino, dell'utente e navigare i siti web delle Regioni per cercare di capire quanto spazio è stato dato all'informazione relativamente alla vaccinazione anti-Covid e quanto spazio e quanto è comprensibile il messaggio anche relativamente agli effetti collaterali della vaccinazione. Sappiamo dall'indagine che abbiamo fatto a gennaio sulla popolazione italiana che in particolare gli indecisi e i contrari sono persone che hanno basso titolo di studio e che si rivolgono a internet e vorrebbero maggiore informazione dai soggetti sanitari istituzionali per poter decidere se vaccinarsi o meno. Quindi riteniamo che questa indagine possa dare degli strumenti utili al sistema sanitario italiano per migliorare il più possibile la capacità di comunicazione dei soggetti pubblici istituzionali nei confronti dei cittadini, in particolare di quelli più fragili".

L'indagine ha analizzato ad esempio la presenza di informazioni su dove vaccinarsi, sulle fasce di età interessate, sulle modalità di prenotazione, sull'andamento delle vaccinazioni, sui possibili effetti collaterali dei diversi vaccini, mostrando in generale una buona comunicazione che può essere ancora migliorata in alcuni aspetti, come evidenzia il Direttore generale di Agenas Domenico Mantoan: "Emerge un quadro assolutamente positivo, dove l'informazione è stata data in maniera corretta e ampia da tutte le Regioni. Ci sono ovviamente dei momenti di miglioramento, i due che riteniamo più importanti sono: avere un linguaggio più semplice, anche una sintassi comune e poi una focalizzazione maggiore sugli effetti collaterali delle vaccinazioni, effetti che abbiamo visto non essere importanti. Abbiamo visto come in effetti l'unico modo per uscire da questa pandemia, anche da un punto di vista economico, della ripresa della vita nel nostro Paese, è quello della vaccinazione di massa senza paura e senza preoccupazioni".

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