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Giovane "torturato" dalla polizia, scoppia la rivolta in Messico

Perché non indossava la mascherina protettiva. Auto incendiate

Guadalajara, 5 giu. (askanews) - Si chiamava Giovanni Lopez e aveva 30 anni. È stato arrestato all'inizio di maggio e sarebbe morto per le percosse subite dai poliziotti mentre era in custodia, pare, per non aver indossato la mascherina anti-coronavirus. La sua famiglia ha denunciato la sua morte solo ora e in Messico, a Guadalajara, sono scoppiati violenti scontri.

Le manifestazioni di protesta hanno preso una svolta violenta con due veicoli di pattuglia incendiati e manifestanti che hanno assaltato l'edificio del governo regionale mentre la polizia antisommossa cercava di disperderli.

Sui social spopola l'hashtag "Giustizia per Giovanni" e "Alfaro assassino", quest'ultimo è Enrique Alfaro, governatore dello Stato di Jalisco, dove si trova Guadalajara, il quale ha promesso che i colpevoli saranno puniti:

"Condividiamo la preoccupazione per gli atti di questi poliziotti che hanno fatto un uso indebito della forza pubblica e vi prometto che i responsabili di questi fatti la pagheranno"

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