Lunedì, 10 Maggio 2021

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Maiali destinati alla Lidl uccisi a martellate in Gran Bretagna

Video shock di Animal Equality sugli allevamenti intensivi

Roma, 30 apr. (askanews) - Maiali destinati a Lidl e altri grandi supermercati uccisi a martellate in un allevamento britannico di proprietà di un leader dell'industria suinicola scozzese. Animali

agonizzanti, operatori che uccidono maialini sbattendoli a terra, scrofe in gabbie sporche e anguste e con uteri e prolassi fuori dal corpo trascinate per l'allevamento.

Sono immagini scioccanti quelle rilasciate da Animal Equality che ha realizzato una nuova inchiesta internazionale, in collaborazione con The Times, sugli allevamenti intensivi di maiali. Un video girato con un investigatore privato sotto copertura che ha potuto riprendere scene di numerose violazioni legali e atti di crudeltà inaudita.

L'allevamento è di proprietà di Philip Sleigh, rappresentante degli allevatori britannici nominato dal governo scozzese e da sempre critico nei confronti delle norme per l'impatto ambientale e il benessere animale. I maiali venivano poi macellati in un altro stabilimento e destinati a Lidl, Tesco e Marks & Spencer e altri retailer internazionali. Grazie alle denunce sono in corso le indagini ed è stata aperta un'inchiesta.

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