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Messaggio di Conte a delusi 5S. E Zingaretti: alleati siano leali

Il premier: "Chi vuole lavorare per il Paese può farlo con noi"

 

Bruxelles, 13 dic. (askanews) - Non mi aspetto altre defezioni nella maggioranza. Questo il secco commento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al suo arrivo al palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles, per la seconda giornata del vertice Ue, dopo gli ultimi "cambi di casacca", tre del Movimento cinque Stelle passati alla Lega e accolti a braccia aperte da Matteo Salvini.

"Chi vuole lavorare ha la possibilità di farlo con noi, fino al 2023. Dico a tutti i parlamentari che siamo all'inizio dell'opera, in carica solo da due mesi, e abbiamo un arco di tempo importante" davanti, "importanti riforme da offrire al Paese, chi vuole lavorare lo fa qui, con noi".

In un'intervista a La Stampa il premier aveva già ribadito lo stesso concetto, attaccando direttamente l'ex vicepremier Salvini in merito al passaggio del senatore Ugo Grassi con il Carroccio. "Gli auguro di avere più fortuna di me - ha detto Conte - io ci ho lavorato con Salvini e non è che abbia ottenuto grandi risultati", ammonendo poi i delusi del Movimento: "Chi scommette su Salvini deve mettere in conto che dovrà aspettare molto di più per dare il proprio contributo. Con questo governo invece può già lavorare". Ancora più duro era stato Luigi Di Maio che in un messaggio aveva detto ai suoi: "Se uno non è d'accordo con la linea politica, ci sta, però si dimette". "Salvini ha aperto il mercato delle vacche".

Oltre alle uscite, il Movimento deve fare i conti anche con il Pd che, in vista della verifica di governo di gennaio, manda un messaggio chiaro attraverso il segretario Nicola Zingaretti: "Siamo leali al premier - ha sottolineato alla direzione nazionale - ma agli alleati chiediamo la stessa lealtà che dobbiamo ricostruire senza concessioni alla propaganda" perché "anche la pazienza ha un limite quello della sopportazione". E ha concluso: "Non sarò io a minacciare la crisi", però "smettetela di scaricare sulla maggioranza crisi interne ai partiti. Noi sappiamo cosa è una coalizione, un'alleanza tra diversi, diversità che rispettiamo ma siamo alleati e non avversari".

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