Lunedì, 2 Agosto 2021

Salute, EG-STADA: via italiana di successo ai farmaci equivalenti

I 100 top manager a Roma per il "Global Leadership Meeting 2020"

Roma, 30 gen. (askanews) - Cento top manager riuniti a Roma per confrontarsi sullo sviluppo futuro di uno dei principali Gruppi farmaceutici europei. Non solo un meeting periodico, ma anche la sottolineatura dell'importanza strategica che l'Italia riveste per il Gruppo STADA, produttore mondiale di farmaci equivalenti e di automedicazione.

"L'Italia è nel mio cuore - commenta Peter Goldschmidt, CEO del Gruppo -. Ci sono grandi opportunità di promuovere un maggiore accesso a farmaci di alta qualità e sostenibili per i pazienti italiani". STADA è presente in Italia con l'azienda EG, fondata 22 anni fa, e diventata una delle principali realtà del settore farmaceutico. In tutto questo l'Italia rappresenta uno dei cinque mercati più importanti del Gruppo. "EG punta a una crescita a doppia cifra nel 2020".

"Ciò che fa la differenza in STADA, in Italia e nel mondo, sono le persone e il loro modo di lavorare - spiega ancora il CEO -. Siamo molto orgogliosi del team italiano, e siamo intenzionati supportare una crescita ulteriore dell azienda in Italia. Nei prossimi anni, puntiamo a lanciare nuovi prodotti: dai farmaci equivalenti ai prodotti di automedicazione, ai supplementi nutrizionali".

Ma cosa rappresenta oggi EG-STADA? Lo spiega Salvatore Butti, General Manager di EG:

"Il 2019 si è chiuso con un fatturato di 250 milioni con circa 70 milioni di confezioni vendute e quindi utilizzate dai nostri pazienti. Abbiamo circa 400 persone che operano sul campo sia all'interno dell'azienda e solo negli ultimi due anni abbiamo fatto 109 assunzioni. Contribuendo anche al Pil e alla nostra economia nazionale".

Ed è un forte sostegno anche per la salute degli italiani: "Se non fossero entrati i generici nel mercato probabilmente il nostro sistema sanitario non sarebbe in grado di garantire l'accesso alle cure di tutte le persone. Con l'avvento di nuovi prodotti, dai biosimilari, all'utilizzo di farmaci equivalenti, si garantirà nel futuro la sostenibilità dell'intero sistema".

Nei primi nove mesi del 2019 i farmaci generici hanno assorbito il 22,3% del mercato a volumi, quasi un terzo rispetto alla media europea del 67%. Butti spiega: "In Italia si viaggia a due velocità. Nel Centro-Nord si registrano consumi doppi rispetto al Centro-Sud. Altro aspetto importante è che tutto il comparto oggi è organizzato per portare l'informazione in maniera più massiccia presso tutti gli operatori sanitari, siano essi medici o farmacisti".

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