Venerdì, 27 Novembre 2020
LibeRIscatti

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A cura di Action Aid

La ricostruzione dei cittadini: al via la prima Scuola di Monitoraggio e Azione civica in Centro Italia #SMAC17

Un quarantina di persone, provenienti dalle varie aree del Centro Italia interessate dagli eventi sismici di oltre un anno fa; dall’architetto all’insegnante, dal fornaio all’impiegato, si sono incontrati e insieme hanno scoperto quali strumenti hanno a disposizione, come cittadini, per mettere sotto la lente d’ingrandimento il processo di ricostruzione post-sisma. E’ stato questo e molto altro la Scuola di Monitoraggio e Azione civica #SMAC17 realizzata dal 10 al 12 novembre da ActionAid ad Arquata del Tronto e Acquasanta Terme (AP).

Sulla scorta delle precedenti esperienze di monitoraggio civico maturate a seguito degli eventi sismici in Emilia-Romagna e all’Aquila, ActionAid ha deciso di realizzare delle giornate formative in cuigli iscrittisono andati alla scoperta del significato e dell’utilizzo degli Open data, della normativa post-sisma, della legislazione attualmente in vigore sulla trasparenza e dell’utilizzo di piattaforme online per l’archiviazione dei dati relativi alla ricostruzione. La Scuola di Monitoraggio è stata sponsorizzata da Mapillary, una app che consente di caricare e geolocalizzare online delle foto del territorio, costruendo uno storico dell’evoluzione temporale e dei cambiamenti dello stato dei luoghi.

Fra le opere che i partecipanti vorrebbero monitorare, in primo luogo, ci sono le scuole e le strade. Le tre giornate, sono state anche occasione di condivisione dell’esperienza vissuta, di arricchimento reciproco dato dallo scambio dei propri percorsi professionali e personali e di creazione di network. Uno degli aspetti più apprezzati dai partecipanti è stata la chiarezza su alcune informazioni che spesso i cittadini ricevono in maniera frammentaria e ambigua.

“Il monitoraggio e il coinvolgimento dei cittadini sono fondamentali nel processo di ricostruzione perché è la nostra ricostruzione, la ricostruzione dei cittadini oltreché dell’economia o delle case – ha dichiarato Patrizia, ussitana partecipante alla Scuola  - L’aspetto complesso di questa ricostruzione è la burocrazia, le informazioni sono confuse. Noi ora abbiamo scoperto questo: strumenti per il controllo”.

Al termine delle giornate formative si è tenuto l’evento pubblico “Trasparenza e monitoraggio civico della ricostruzione”durante il quale i cittadini hanno potuto direttamente interagire con i rappresentanti degli Uffici Speciali per la Ricostruzione delle quattro Regioni colpite, intervenuti nel corso dell’iniziativa. A margine dell’incontro, Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid ha dichiarato: “ActionAid lavora in tutto il mondo non solo per portare aiuto materiale ma anche per riconnettere la società civile dopo una catastrofe. Qui come in Pakistan o in Emilia Romagna, abbiamo sentito l’esigenza di conoscere gli strumenti legislativi e le possibilità che esistono per essere cittadini attivi anche nei momenti più difficili, con la convinzione di poter ricostruire, in questo modo, non solo i territori ma anche le comunità”.

Per saperne di più sul lavoro di ActionAid nel Centro Italia: https://www.actionaid.it/terremoto-centro-italia-nostro-intervento
 

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