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Lunedì, 29 Novembre 2021
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A cura di Chi ha paura del buio?

Il messaggio di Arecibo

Se doveste dire qualcosa a una civiltà aliena, che cosa direste? E soprattutto, come lo direste? Questo è il problema che nella prima metà degli anni ’70 affliggeva Frank Drake, l’astronomo americano che fondò il SETI e dedicò la sua vita alla ricerca di vita intelligente nella nostra galassia.

Insieme a personalità di spicco come Carl Sagan (R.I.P.), Drake ideò il messaggio che potete vedere qui sotto, il celebre “messaggio di Arecibo”. Fu inviato infatti con la radioantenna da 305 m di Arecibo, a Porto Rico, all’epoca la più grande al mondo. Il messaggio partì il 16 novembre 1974, esattamente 47 anni fa!

Fu un messaggio breve (meno di tre minuti) ma molto potente, circa un milione di volte più di una qualsiasi trasmissione radiofonica. In questo modo può essere raccolto da un’altra antenna grande come quella di Arecibo più o meno ovunque nella nostra galassia.

Il messaggio è composto da 1679 cifre binarie. Il numero 1679 può essere scomposto solo in due numeri primi: 23 e 73. Quindi sono solo due le griglie che possono contenere il messaggio: una griglia da 23 righe e 73 colonne (che però fornisce un messaggio senza senso) e una griglia da 73x23, cioè quella che vedete qui sotto. I quadrati neri sono gli 0, quelli colorati gli 1 (i colori sono arbitrari).

Proviamo a leggerla dall’alto in basso: i simboli in bianco indicano i numeri da 1 a 10 in forma binaria; in rosso sono rappresentati i numeri atomici degli elementi più importanti per la vita (idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e fosforo); in verde ci sono le formule delle molecole che costituiscono il DNA; in blu osserviamo una rappresentazione della doppia elica del DNA e in bianco il numero di nucleotidi nel genoma umano; poi abbiamo un bell’umano, alla sua destra il numero di abitanti del pianeta Terra (circa 4,3 miliardi all’epoca) e a sinistra l’altezza media di un individuo; sempre in bianco riconoscerete uno schema del Sistema Solare con evidenziata la posizione del nostro pianeta; per ultimo, il radiotelescopio di Arecibo in viola e il suo diametro indicato in bianco.

Tradotto in lingua, il messaggio suonerebbe più o meno così: «Ciao extraterrestri, questo è il modo in cui contiamo: con numeri in base 10. Ecco i numeri degli elementi di cui siamo fatti. Questi elementi si combinano per formare molecole che per noi sono importanti e hanno pure una bella forma. Anche noi abbiamo una bella forma, vedete? Siamo in tanti e siamo alti più o meno così. Abitiamo qui, se volete risponderci. Vi mandiamo questo messaggio con una grande antenna, sperando di raggiungervi». Che è più o meno quello che direbbe un bambino!

Naturalmente non abbiamo ricevuto nessuna risposta. O meglio, nessuna risposta vera. In compenso, nel 2001 in Inghilterra comparve un bel cerchio nel grano che aveva tutta l’aria di essere una risposta al messaggio di Arecibo. Non lo era, ma tuttora c’è qualche balordo che ancora crede sia un vero messaggio alieno...

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