Venerdì, 7 Maggio 2021
AAA... acquisti

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A cura di Massimiliano Dona

Saldi: le truffe più diffuse e qualche antidoto…

Mi scrive Gioia da Bari per raccontarmi (così le chiama) alcune “antipatiche anomalie” che ha riscontrato facendo shopping insieme al suo ragazzo durante questo periodo di saldi: avendo l’abitudine di girare per centri commerciali, i due ragazzi conoscono “a memoria” negozi, prezzi e disponibilità dei prodotto ai quali sono interessati. Ecco perché, dopo aver aspettato il 5 gennaio per comprare finalmente i capi di abbigliamento tanto desiderati, hanno deciso di scrivermi per raccontare la delusione di non aver potuto acquistare quel paio di scarpe e il cappello che avevano adocchiato: erano tutti magicamente scomparsi, sostituiti da prodotti di collezioni precedenti tirati fuori dai magazzini proprio in occasione dei saldi.

Questa storia è solo una delle innumerevoli “delusioni” che vengono raccontate agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori. La domanda che sarebbe lecito farsi è come certi commercianti possano ancora trattare i consumatori come se fossero fessi. Viviamo in un mondo sempre più connesso nel quale i clienti hanno imparato ad annotare i prezzi o fotografare le etichette prima dei saldi per verificare di non essere vittima di un raggiro.

Vale la pena di ricordare due regole base per difendersi:

- l’etichetta dei prodotti in saldo deve indicare il vecchio prezzo, la percentuale di sconto e il nuovo prezzo (ma conviene sollevare l’adesivo per verificare che non sia stato aumentato il prezzo iniziale);

- la merce in saldo va tenuta separata da quella di stagione (ma molti negozianti trascurano quest’obbligo, quindi in cassa verificate il prezzo reale dei vostri acquisti).

Per tutto il resto che c'è da sapere sui saldi, vi consiglio un interessante articolo di istruzioni per l’uso, diffuso dall’Unione Nazionale Consumatori. 

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