Martedì, 22 Giugno 2021
Grecia

Grecia, cosa prevede l'accordo firmato da Tsipras

Entro il 15 luglio il parlamento greco dovrà approvare l'aumento dell’IVA, la revisione del sistema pensionistico e una clausola per tagliare la spesa in modo 'semi-automatico'. L'intero programma di salvataggio sarà supervisionato dalla Troika

Scongiurata la Grexit, ora Tsipras dovrà far digerire al parlamento e al popolo greco l’accordo raggiunto con i creditori. Una missione non proprio semplice, anche alla luce delle promesse fatte da Syriza in campagna elettorale e, più di recente, in occasione del referendum dello scorso 5 luglio. 

In cambio di un intervento finanziario pari a 82-86 miliardi di euro (di cui 24 per il sistema bancario), l’Europa ha preteso (e ottenuto) da Tsipras l’abiura totale delle rivendicazioni anti-austerity di cui si è fatta portavoce Syriza.

Le condizioni dettate dall’Eurogruppo sono particolarmente pesanti e l'intero programma di salvataggio sarà supervisionato dalla Troika. 

Entro il 15 luglio il parlamento greco dovrà approvare il seguente pacchetto di riforme:

• aumento dell’IVA (inclusa quella su molte categorie di alimenti) e delle imposte per aumentare i ricavi;
• un rialzo del contributo sanitario su tutte le pensioni dal 4% al 6%(anche quelle più basse), in vista di una riforma più ampia del settore previdenziale;
• una clausola per tagliare la spesa in modo 'semi-automatico' se non si centrano gli obiettivi di bilancio;

Entro il 22 luglio la Grecia deve approvare:

• un nuovo Codice di procedura civile che acceleri i tempi e l’efficienza dei tribunali;
• con l’aiuto della Commissione Europea gestire la direttiva sui piani di aiuti per le banche.

Alla Grecia è stato inoltre chiesta l’istituzione di un fondo da 50 miliardi di euro nel quale trasferire il denaro proveniente dalle attività da privatizzare. Parte di questo fondo sarà utilizzato per ricapitalizzare le banche. Alla fine l’Ue ha acconsentito a lasciare la gestione del fondo al governo greco (sebbene sotto la supervisione dell’Europa) e di non portarla in Lussemburgo come chiedeva la Germania.

Quanto ai tagli di spesa, la Grecia dovrà dare piena attuazione al "Fiscal Compact": i tagli scatteranno in maniera automatica qualora si profilino deviazioni dagli obiettivi di avanzo primario (il bilancio pubblico al netto della spesa per gli interessi sul debito).

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