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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
La pseudo riforma

Con la riforma del Fisco 162 euro agli operai e 368 ai dirigenti

"L'85% dei lavoratori e pensionati, riceve solo qualche briciola", dichiara il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, commentando i dati dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb)

La riforma del Fisco varata dal governo con la legge di Bilancio 2022 ridurrà il carico fiscale sugli italiani ma il taglio, come più volte anticipato, non sarà affatto omogeneo. Prima di affrontare il delicato tema è meglio ricordare che la riforma Irpef prevede una riduzione degli scaglioni da 5 a 4, con la cancellazione del prelievo al 41%, la riduzione di due punti dell'aliquota del 27% e di 3 punti di quella del 38%.

Ai dirigenti più del doppio degli operai

Come segnalato in precedenza, ad avvantaggiarsene saranno soprattutto le fasce di reddito tra i 35mila e i 50mila euro annui, mentre per i redditi più bassi i risparmi saranno piuttosto esigui. La conferma arriva anche dai calcoli dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), secondo i quali i dirigenti avranno una riduzione media di imposta di circa 368 euro, più del doppio di quella prevista per gli operai che è di 162 euro. Per gli impiegati il risparmio sarà di 266 euro. Per operai e impiegati si rileva la medesima incidenza della riduzione di imposta rispetto al reddito, pari a circa l'1% . La quota maggiore delle risorse stanziate, circa 2 miliardi (il 51,8% del totale), andrà agli impiegati mentre i dirigenti otterranno meno del 3%, essendo una platea molto meno ampia. "La riduzione di imposta in valore assoluto - si legge nello studio - è maggiore nelle classi di reddito medio-alte, con un beneficio medio di circa 765 euro per i contribuenti con reddito imponibile tra i 42.000 e i 54.000 euro (tra i 3.500 e i 4.500 euro mensili), raggiungendo anche l'incidenza sul reddito più elevata rispetto alle altre classi. Tutti i contribuenti in questa classe beneficiano di una riduzione di imposta comunque maggiore di 500 euro. Ai contribuenti in questo intervallo di reddito, che rappresentano il 3,3% del totale della platea, affluisce il 14,1% delle risorse complessive (pari a circa 1 miliardo). 

La Uil promette battaglia sulla Riforma Irpef

La riforma fiscale 2022 "è clamorosamente sbugiardata dall'Ufficio parlamentare di bilancio che conferma l'analisi della Uil sulla iniquità ed inefficacia dell'intervento - commenta il segretario confederale Domenico Proietti - . L'85% dei lavoratori e pensionati, riceve solo qualche briciola", proprio per questo il sindacato continuerà nella sua battaglia per un reale taglio delle tasse a lavoratori dipendenti e pensionati e per una svolta epocale nella lotta all'evasione fiscale. 

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