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Sabato, 28 Gennaio 2023
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Sciopero benzinai: chi rimane chiuso solo un giorno e chi 48 ore

Cambiano le modalità dello sciopero, alcune sigle annunciano riduzioni mentre altre confermano: le ultime novità

Sciopero dei benzinai, cambia tutto, o quasi. È stata modificata la durata dello sciopero, ma non per tutti i distributori di carburante. Dopo essere state convocate al Ministero delle Imprese e del made in Italy, alcune sigle che rappresentano i gestori delle pompe di benzina hanno infatti annunciato una riduzione della protesta in programma alle 19 di martedì 24 gennaio sulla rete ordinaria e alle 22 sulle autostrade.

I distributori chiusi per un giorno solo

La presidenza nazionale Faib Confesercenti, riunita d'urgenza, a seguito dell'incontro con il ministro Urso, ha valutato e ritenuto positive le aperture presentate e già formalizzate con un emendamento al decreto legge. La decisione è di ridurre a un solo giorno lo sciopero.

"La presidenza nazionale Faib Confesercenti, riunita d'urgenza, a seguito dell'incontro con il ministro Urso - si legge in una nota - ha valutato e ritenuto positive le aperture presentate e già formalizzate con un emendamento al decreto legge". In particolare, spiega Faib, "ci sembra un risultato importante la significativa riduzione delle sanzioni, la razionalizzazione della cartellonistica sugli impianti, la rapida convocazione di un tavolo di filiera per affrontare gli annosi problemi del settore, a partire dall'illegalità contrattuale e dal taglio dei costi per le transazioni elettroniche. In segno di apprezzamento del lavoro svolto dal ministro e dai suoi collaboratori, e con l'obiettivo di ridurre il disagio alla cittadinanza, la presidenza Faib ha dunque deciso di ridurre a un solo giorno la mobilitazione. 

Faib, Federazione italiana benzinai, è l'Associazione più rappresentativa nel settore della distribuzione dei carburanti in Italia: ci si aspetta dunque che i disagi causati dallo sciopero annunciato durino solo un giorno per la maggior parte delle pompe di benzina sul territorio nazionale.

I distributori chiusi due giorni

 "Troppo poco e troppo tardi per revocare lo sciopero. Il tentativo in extremis fatto dal Ministro Urso, peraltro apprezzato, non riesce ad intervenire con la necessaria concretezza". Ad affermarlo in una nota congiunta sono Fegica, Figisc e Anisa che confermano quindi lo sciopero di 48 ore dalle ore 19 del 24 gennaio 2023 fino alle ore 19 del 26 gennaio.

La lista dei benzinai che restano aperti durante lo sciopero

Fegica, Figisc e Anisa sottolineano che resta "confermata l'intenzione della categoria di dare tutto il proprio contributo al processo di riforma, per ora solo annunciato. Domani alle ore 11.00 è in programma una assemblea dei gruppi dirigenti delle organizzazioni di categoria, presso la sala Capranichetta di Piazza Montecitorio, aperta a deputati e senatori di tutti i gruppi parlamentari".

Urso: "Vogliamo ridurre disagi per i cittadini"

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha proseguito il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria dei distributori di carburante, "auspicando che siano ridotti i disagi per i cittadini".

Urso, si legge in una nota, nel confermare che sarà mantenuto nel decreto l'obbligo di esposizione del prezzo medio regionale, al fine di favorire la massima trasparenza a beneficio di tutti gli attori, ha presentato nei dettagli i contenuti della proposta emendativa che è stata elaborata sulla base delle interlocuzioni dei giorni scorsi nell'auspicio che questo possa consentire un confronto nel merito.

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