Mercoledì, 12 Maggio 2021

Manovra, tutta la rabbia dei Vigili del Fuoco: "Solo promesse e zero fatti"

Il sindacato Conapo: "Di Maio, Zingaretti e Renzi prendano atto che non chiediamo privilegi ma solo la parità di trattamento, diano ai pompieri un segnale chiaro e forte di discontinuità rispetto al passato". Grande manifestazione il 19 novembre a piazza Montecitorio

Un intervento dei Vigili del Fuoco (Ansa)

Non ci stanno, e lo dicono forte e chiaro. "Siamo alle solite, tante promesse e zero fatti. Il governo giallo-rosso non pensi di liquidarci con i soli 25 milioni annunciati nella legge di bilancio a fronte dei 216 necessari per equiparare retribuzioni e previdenza dei vigili del fuoco con quelle delle forze di polizia e dei 14 milioni necessari al riordino delle carriere in linea con quanto già stanziato con gli altri corpi". E' palpabile la delusione nelle parole di Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato autonomo Conapo, tra gli organizzatori della protesta dei Vigili del Fuoco prevista per il 19 novembre a piazza Montecitorio.

"Siamo venuti a conoscenza dai quotidiani che nella legge di bilancio sarebbero stati previsti 100 milioni di euro per parificare il trattamento economico dei funzionari ministeriali con quelli della Presidenza del Consiglio e solo 25 ai pompieri, il 10% del fabbisogno nonostante le promesse - aggiunge - Se così fosse, parlare di perequazione retributiva di impiegati ministeriali rinviando ancora la doverosa perequazione dei vigili del fuoco con gli altri corpi, costituirebbe un'offesa irreparabile all'intero corpo dei vigili del fuoco".

Vigili del Fuoco, Conapo: "Continuano a negare pari dignità a chi rischia la vita"

"Possibile che il premier Conte con i ministri Lamorgese e Gualtieri continuano a negare valore e pari dignità a chi rischia la vita? Sono quarant'anni che i Vigili del Fuoco sono sottopagati rispetto agli altri Corpi e questo governo si permette di destinare 100 milioni a impiegati ministeriali e solo 25 ai pompieri? - sottolinea Brizzi - I leader dei partiti di maggioranza Di Maio, Zingaretti e Renzi prendano atto che non chiediamo privilegi ma solo la parità di trattamento, diano ai pompieri un segnale chiaro e forte di discontinuità rispetto al passato". "Se anche il governo dovesse dare ai Vigili del Fuoco questi 100 milioni, ne mancherebbero ancora altri 105 per arrivare alla parità di trattamento con la Polizia di Stato appartenente al medesimo ministero dell'Interno", conclude.

Un'indagine Eurispes dello scorso anno metteva in luce proprio questo paradosso, per il quale è francamente difficile trovare una spiegazione: i Vigili del Fuoco guadagnano in media il 20% in meno degli altri addetti alla sicurezza (come poliziotti e carabinieri): 1.200 o 1.300 euro al mese per un lavoro rischioso ed usurante. Tale presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini non è mai stato inquadrato organicamente nel Comparto Sicurezza, ed anche per questo è stato difficile negli scorsi anni identificare un automatismo per gli aumenti salariali, quando questi sono stati decisi per le Forze dell'ordine.

Quanto guadagna un Vigile del Fuoco

Nell'Italia del 2019 lo stipendio medio di un vigile del fuoco si aggira attorno ai 1.300 euro al mese, secondo i sindacati, arrivando a 1.500-1.700 euro a fine carriera. Sono retribuiti molto meno dei colleghi di altri corpi: un divario che va dai 300 euro mensili, nelle qualifiche più basse, sino a circa 700 euro di differenza nei gradi più elevati. Non certo "spiccioli". La disparità di trattamento rispetto alle altre forze dell’ordine ha conseguenze inevitabili anche a livello di pensioni. Ogni cinque anni di servizio operativo ai dipendenti degli altri corpi ne sono conteggiati sei ai fini pensionistici. I pompieri chiedono più attenzione. 

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