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Lunedì, 4 Marzo 2024

Marianna Ciarlante

Giornalista

Dreamin' Wild con Casey Affleck non brilla ma poteva essere un'americanata peggiore

Alla Mostra del Cinema di Venezia arriva (finalmente) un po' di musica con Dreamin' Wild, il film fuori concorso di Bill Pohlad con Casey Affleck, Noah Jupe e Zooey Deschanel tra i protagonisti. Se per un attimo ci è sembrato di essere tornati indietro nel tempo a quando, sullo schermo delle sale del Lido di Venzia, una fantastica Lady Gaga faceva il suo debutto nel mondo del cinema con A Star is Born, è bastato pochissimo a farci tornare con i piedi per terra e farci rendere conto che, questa pellicola, se pur di carattere musicale, sia diamentralmente distante dall'originalità e dalla bellezza del primo film di Bradley Cooper alla regia. 

Dreamin' Wild, racconta una storia vera, quella del cantautore Donnie Emerson che dopo un'adolescenza vissuta a sognare di essere una star insieme a suo fratello Joe, riesce a ottenere il successo solo dopo essersi arreso al fatto che vita non è mai come la si sogna. Donnie, infatti, viene scoperto come talento dalle case discografiche a cinquant'anni, quando ormai ha abbandonato il suo sogno di sfondare nel mondo della musica. Così, all'improvvisso, si ritrova in un mondo di cui non riesce più a godere come avrebbe fatto se ci fosse entrato da adolescente. Nella sua semplicità, Dreamin' Wild è un film piacevole anche se acerbo ed estremamente americano, è un'amara realizzazione che le cose vanno fatte a tempo debito, che la vita adulta, spesso, ammazza la spensieratezza e l'incoscienza necessarie per vivere alcune esperienze come andrebbero vissute. 

E così ci si ritrova cinici, perfezionisti, cervellotici e senza più la capacità di divertirsi e godere anche della più piacevole esperienza come una semplice suonata insieme al proprio fratello. Questo film, che contiene tanti cliché e non ha la maturità strutturale di essere credibile tra i titoli di una mostra d'arte cinematografica internazionale, lo si perdona solo perché regala un minimo di leggerezza a questo Festival del cinema di Venezia che, quest'anno, sembra aver dato spazio solo a tristezza e tragicità. 

Non eccezionale ma guardabile, Dreamin' Wild è una piccola boccata d'aria di Venezia 79.

Voto: 6

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