Venerdì, 22 Ottobre 2021
Verso il voto

Sondaggi elezioni comunali 3-4 ottobre 2021: come finirà a Roma e Milano?

I sondaggi indicano un quadro abbastanza definito, anche se l'alto numero di indecisi non permette di trarre indicazioni definitive: nella Capitale il ballottaggio è quasi scontato

Le elezioni comunali delle due più grandi città italiane sono in programma tra due weeekend. I sondaggi indicano un quadro abbastanza definito, anche se l'alto numero di indecisi non permette di trarre indicazioni definitive.

Ultimi sondaggi elezioni comunali Milano

A Milano il sindaco uscente di centrosinistra, Giuseppe Sala, si riconfermerebbe al primo turno con il 50,9%, seguito dal candidato del centrodestra, Luca Bernardo, al 37%, da Layla Pavone del M5S al 5,6%. Tutti gli altri candidati collezionano insieme il 6,5%. E' quanto emerge dal sondaggio realizzato dall'istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky TG24 e diffuso oggi dalla testata, in cui sono state investigate le intenzioni di voto nelle principali città italiane in vista delle Comunali.

Alto anche a Milano il tasso degli indecisi e astenuti, che è pari al 47,4%. Il giudizio verso l`operato dell'Amministrazione uscente (al netto di chi non si esprime, pari all`8%) è buono: molto positivo per l`8,6%, abbastanza positivo per il 50%, abbastanza negativo per il 28,1% e molto negativo per il 13,3%.
Complessivamente dunque è positivo per il 58,6%. Meno netto il giudizio sulla qualità della vita a Milano negli ultimi 5 anni: per il 45,3% è peggiorata, mentre per il 43,8% è migliorata. È molto peggiorata per il 7,6% e molto migliorata per il 3,3% (dato al netto di chi non si esprime, pari all'11,5%). Complessivamente dunque è peggiorata per il 52,9%.

Tutti i candidati sindaco a Milano

Ultimi sondaggi elezioni comunali Roma

A cinque anni di distanza dal successo di Raggi a Roma (come pure quello di Chiara Appendino a Torino), le valutazioni dei romani sull'amministrazione uscente sono molto severe: il 61% dà un giudizio negativo, contro il 37% che si esprime soddisfazione. Peraltro, le misure adottate dall'amministrazione comunale per contenere la pandemia sono state giudicate efficaci dal 59% dei cittadini (contro il 37% di critici). E' quanto emerge da un sondaggio di Ipsos Italia di Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera. Le priorità della città sono molte e particolarmente sentite, a partire dalla gestione dei rifiuti, menzionata da oltre un romano su due (56%), seguita dai trasporti pubblici e della viabilità (46%) e, più a distanza, dal decoro urbano (23%) e dall'occupazione (21%). E anche a Roma, come nelle altre tre città analizzate nei giorni scorsi, prevale l'idea che la città dopo un anno e mezzo di pandemia sia più divisa (la pensa così il 58%) che unita (15%). In questo clima di diffuso scontento il voto ha un significato locale per il 46%, mentre il 37% lo considera un test che avrà riflessi sulla politica nazionale. E il desiderio di cambiamento è comprovato dall'elevato numero di candidati (22), di liste (39) e di aspiranti consiglieri comunali (circa 1.800) che si presentano alla competizione elettorale. Al momento il candidato del centrodestra Enrico Michetti con il 36% è stimato in vantaggio sul candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri (28,5%); a seguire Virginia Raggi con il 15,5% e Carlo Calenda con il 14%. Gli altri candidati fanno registrare valori molto contenuti, per un totale del 6%, mentre gli indecisi di attestano al 32,8%.

Sulle preferenze di lista si raccomanda grande cautela nella lettura delle stime, tenuto conto della complessità da parte degli intervistati nella scelta tra 39 diversi soggetti. Ebbene il Pd è accreditato del 22,8%, FdI si attesta al 18,2%, la Lega al 14% e Forza Italia-Udc al 4,8%. Confrontando i voti attribuiti alle coalizioni con quelli stimati per i candidati si osserva che Michetti e Gualtieri otterrebbero meno voti rispetto alle coalizioni che li sostengono, mentre Raggi e Calenda sono accreditati di un risultato superiore a quello della lista. Quanto al ballottaggio, nell'ipotesi di una sfida tra Michetti e Gualtieri, a differenza di quanto emergerebbe al primo turno le stime danno in vantaggio l'ex ministro per 53% a 47%, grazie soprattutto al voto prevalente di coloro che al primo turno intendono votare per Raggi (75%) e per Calenda (83%). Per i romani il pronostico di chi approderà in Campidoglio è decisamente incerto: quasi uno su due non si sbilancia, il 17% prevede l'affermazione di Michetti, il 15% di Gualtieri, il 13% Calenda e solo il 7% la sindaca uscente.

Secondo Quorum/YouTrend per Sky TG24 a Roma il primo turno vedrebbe in vantaggio il centrodestra con Enrico Michetti, al 30,8%, seguito da Roberto Gualtieri, candidato del centrosinistra (26,4%), la lista civica di Carlo Calenda (19,0%), Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle (18,9%) e altri candidati al 4,9%. Importante la frazione di indecisi e astenuti pari al 43,8%. In un ipotetico ballottaggio tra Roberto Gualtieri e Enrico Michetti, il primo vincerebbe con il 59,0%, mentre il secondo si fermerebbe al 41%, anche qui con una importante quota di indecisi e astenuti, pari al 48,4%.

La campagna elettorale entra ora nel vivo.

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