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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Sondaggi elettorali

Sondaggi elezioni 2013: i cattolici votano Monti, i giovani 'inattivi' Berlusconi

Sondaggio Ipr tra i giovani tra i 18 e 23 anni: Bersani in testa con il 37% dei consensi. Ma tra i ragazzi che non studiano e non lavorano è boom di preferenze per Silvio: 35,6% contro il 30,5% del segretario Pd. Tra i cattolici, invece, vola Mario Monti: 25%

In tempi 'elettorali' i sondaggi si moltiplicano. E se ormai quasi tutti fotografano la stessa situazione, Bersani in testa ma in lento calo, Berlusconi in recupero ma troppo distante, rischio pareggio al Senato sempre più probabile, risulta interessante analizzare le intenzioni di voti dei vari 'settori'.

In questo caso, prendiamo come riferimento due sondaggi: il primo Ipr per Il Messaggero; il secondo Demopolis per Famiglia Cristiana. Due i quadri che emergono. Dal primo: i giovani tra i 18 e i 23 anni preferiscono in generale Bersani ma quelli considerati 'neet', che non lavorano e non studiano, sono affascinati da Berlusconi.

Dal secondo: il leader politico preferito dai cattolici è sempre Bersani, Berlusconi è secondo ma è impressionante lo scatto in avanti dei consensi per Mario Monti.

SONDAGGIO SUI GIOVANI. Il sondaggio Ipr per Il Messaggero si 'divide' in quattro parti. La prima è quella generale, che considera i giovani tra i 18 e i 23 anni. La seconda è relativa ai giovani "studenti". La terza ai giovani "lavoratori". Infine la quarta riguarda i giovani "neet": quelli che non studiano e non lavorano.

Eccoli nel particolare.

GIOVANI 18-23. In testa troviamo il Centrosinistra: Bersani ottiene il 37%, il Partito democratico il 28%, Sel l'8,5%. In seconda posizione tra i leader Silvio Berlusconi con il 31,6%: il 23% voterà Pdl, il 7% Lega Nord. Terzo, Mario Monti con il 15,3% dei consensi. Quindi troviamo Beppe Grillo con il 10% e Antonio Ingroia con il 5,5%.

STUDENTI. La situazione cambia se dal voto dei giovani 'in generale' si estraggono i voti degli studenti. Il centrosinistra è sempre in testa con il 36,2% dei consensi. Ma il Pd perde voti (26%) e Sel li guadagna (10%). Scende al 30% Berlusconi, con il Pdl che cala al 21,3%. Cala nei consensi tra i giovani 'studenti' Beppe Grillo (9,3%) mentre aumentano Mario Monti (16,2%) e Antonio Ingroia (6,5%).

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LAVORATORI. Vola invece Bersani tra i giovani 'lavoratori': il 41,9% si dichiara infatti futuro elettore di centrosinistra, con il Pd che vola al 32,2% e Vendola al 9%. Crolla invece Berlusconi (27,8%) con il Pdl che perde ancora consensi (19%) e la Lega che guadagna (7,5%).

Perdono voti Mario Monti (13,5%) e Antonio Ingoria (5%) mentre guadagna Beppe Grillo (11,5%).

NEET. Tra i giovani che 'non studiano e non lavorano' invece vola Silvio Berlusconi, leader più amato tra i giovani 'neet' con il 35,6% dei consensi. Il Pdl sale al 27% mentre la Lega Nord torna al 7%. Crolla invece il centrosinistra: Bersani ottiene solo il 30,5% dei consensi, il Pd crolla al 24% e Sel scende al 6%.

E se Mario Monti si conferma al 15,4%, Beppe Grillo vola al 13% mentre Antonio Ingroia scende al 4,4%.

SONDAGGIO SUI CATTOLICI. Tra i cattolici praticanti, il raggruppamento di Centro che sostiene Mario Monti raccoglie attualmente il 25% delle intenzioni di voto, contro il 15% tra la generalità degli elettori.

E' quanto emerge dal sondaggio Demopolis in esclusiva per Famiglia Cristiana: il Centrosinistra di Bersani ha il 31% dei consensi  (contro il 34,5% tra tutti gli elettori), il Centrodestra guidato da Berlusconi il 27,5% (contro il 27). Il Movimento 5 Stelle di Grillo ha invece il 10,5% (contro il 16), Rivoluzione Civile di Ingroia il 3% (contro il 4,5).

Emerge quindi che tra i cattolici "che vanno a messa" il premier uscente riceve più consensi (dieci punti percentuali) rispetto alla media degli italiani. 

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