Borghi del respiro, quando il turismo sostenibile fa rima con salute

Un gruppo di paesi in Abruzzo, Lazio e Umbria, caratterizzati da una straordinaria qualità in termini di salubrità ambientale, punta ora più che mai a un turismo sostenibile incentrato soprattutto sull'attenzione alla salute

Quando l'aria è buona, anzi buonissima, il turismo lento trova terreno fertile. Sostenibilità è ormai la parola d'ordine ormai nel mondo del turismo. Per l'emergenza sanitaria ancora in corso, ma non solo. Un gruppo di paesi e borghi in Abruzzo, Lazio e Umbria, caratterizzati da una straordinaria qualità in termini di salubrità ambientale, punta ora più che mai a un turismo sostenibile incentrato soprattutto sull'attenzione alla salute e al "benessere respiratorio di cittadini e ospiti". 

Un sano stile di vita in luoghi non inquinati dove fare attività fisica, ricreativa, socio-culturale e spirituale all'aria aperta: è la proposta dei 15 Comuni che hanno dato vita all'Associazione nazionale 'Borghi del Respiro', un punto di partenza per promuovere, direttamente con la loro esperienza quotidiana e il loro esempio, la protezione della natura, il consumo di suolo zero, la valorizzazione delle risorse naturali, il turismo sostenibile, con l'obiettivo di tutelare la salute. Con questo spirito oggi, nel corso di un seminario in diretta web da Fontecchio (L'Aquila), da Nocera Umbra (Perugia) e da Leonessa (Rieti), i 15 sindaci hanno firmato il 'Patto per il respiro', sotto l'egida del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Con l'auspicio che presto si uniscano alla rete altri piccoli centri caratterizzati da salubrità dell'aria e ambiente incontaminato.

Il progetto è molto affascinante. "L'architetto Geronimo Pico Fonticulano, nel 1500, cita L'Aquila con il suo comprensorio fra le sette città d'Italia con l'aria buona - ricorda Vincenzo Colorizio, pneumologo componente del comitato scientifico dell'associazione - una città posta su una collina 'dove l'aere salutifero è buono'. Quindi abbiamo un'aria certificata da cinque secoli". Non hanno solo aria buona, ma anche storie, tradizioni gastronomiche e monumenti tutti i Comuni che hanno aderito: in Abruzzo Fontecchio, Lucoli, Tione degli Abruzzi, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Scanno, Secinaro, Villa S.Angelo, tutti in provincia dell'Aquila; Amatrice, Cittareale, Leonessa in provincia di Rieti; Cascia, Nocera Umbra, Passignano sul Trasimeno e Sigillo in provincia di Perugia.

"Stiamo cercando di mettere a sistema le nostre risorse. Possiamo dire di avere aria da vendere non in damigiane, ma a botti" ha detto sorridendo il sindaco di Leonessa Gianluca Gizzi. "Siamo nel parco del monte Cucco, lontani da fonti di inquinamento, e siamo borgo cardioprotetto" ha aggiunto il sindaco di Sigillo Giampiero Fugnanesi. "Da Nocera Umbra da oggi lavoriamo uniti, abbiamo già una palestra del respiro, presto avremo il 'giardino dei colori aromatici'" ha fatto sapere il primo cittadino Giovanni Bontempi. "Negli anni '60 Scanno era una stazione valetudinaria, peculiarità poi persa negli anni - è intervenuto il sindaco Giovanni Mastrogiovanni - La pandemia ha aperto un tema, valorizzare la qualità della vita. Molti 'borghi del respiro' fanno già parte di altri circuiti, noi ad esempio siamo nelle 'Bandiere arancioni' e nei 'Borghi più belli d'Italia', tutte associazioni che generano vantaggi, ma dobbiamo avere noi la capacità di valorizzare il territorio nel verso giusto". A Fontecchio presto entrerà in vigore il divieto di fumo vicino agli uffici pubblici, ha anticipato il sindaco Sabrina Ciancone. "Da qualsiasi punto del paese ci affacciamo vediamo verde intorno a noi - ha detto - ma non basta".

A pieno diritto il comprensorio aquilano rientra nel progetto, considerando anche che nel capoluogo San Bernardino da Siena, le cui spoglie sono custodite nell'omonima basilica, è venerato come curatore del respiro. Il presidente dell'associazione, Luciano Morini, nel 2015 era assessore di Nocera Umbra, comune pilota della prima 'Oasi del Respiro', progetto che si è poi esteso a rilanciare, anche dal punto di vista economico e sociale, zone unite dal dramma del sisma.

Per tutti i visitatori  saranno promossi una serie di comportamenti virtuosi. Qualche esempio? Limitazioni della possibilità di fumare anche in luoghi frequentati all'aperto come giardini, locali e zone esterne delle aree sanitarie, ma anche promozione della mobilità sostenibile incentivando la salute dei turisti  attraverso l'istituzione di isole pedonali specifiche.  Il Comitato scientifico è di tutto rispetto, coordinato dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria (Crea), Centro Politiche e Bio-economia, e vanta la collaborazione di Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (Aipo), Associazione pazienti Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), Unione nazionale Pro Loco d'Italia (Unpli), referente dell'Oits - Isto (Organisation internationale du tourisme social).

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