Venerdì, 5 Marzo 2021
Curiosità / Stati Uniti d'America

Il wc più costoso del mondo è quello della Stazione Spaziale Internazionale: 23 milioni di dollari

Il nuovo modello ha richiesto sei anni di lavoro ed è un sistema a base di titanio del costo di ben 23 milioni di dollari

Pare che tra le maggiori curiosità che ha la gente a proposito di astronauti e missioni spaziali ci sia questa domanda: come vanno in bagno gli astronauti nello spazio? Effettivamente i processi biologici umani più elementari diventano difficili in ambiente extraterrestre, banalmente anche a causa della mancanza di gravità, e in passato qualche piccolo problema si era verificato.

In effetti il progetto delle attuali toilettes della Stazione Spaziale Internazionale risaliva ormai a diversi anni addietro e così alla Nasa hanno lavorato al loro totale rifacimento. All’inizio di ottobre, con la 14esima missione di rifornimento alla S.S.I., sono stai spediti – oltre ai rifornimenti destinati alla normale vita della stazione ed al materiale necessario agli esperimenti scientifici – anche i nuovi bagni spaziali.

L'Universal Waste Management System (UWMS), questo il loro esatto nome, ha richiesto sei anni di lavoro ed è un sistema a base di titanio del costo di ben 23 milioni di dollari, progettato anche considerando le specifiche necessità di uomini e donne, aspetto quest’ultimo che non era proprio in cima ai pensieri del precedente progetto. Sembra banale ma non lo è affatto: già non è proprio così semplice andare in bagno quando sei in orbita e senza gravità, figuriamoci se inoltre l’"attrezzatura” non tiene conto delle specifiche differenze tra i sessi. Qualcuno ha detto che è un po' come quando cerchi di preparare la cena subito dopo il trasloco. Niente è nella scatola giusta e anche fare la cosa più semplice richiede un'eternità.

Insomma non è così facile, andare in bagno nello spazio. E in questo caso, la posta in gioco se sbagli è veramente alta: ripulire è un disastro nonché un grosso problema, in assenza di gravità. Durante la missione Apollo 10 nel 1969 passò alla storia l’esclamazione del comandante Tom Stafford che arrivava via radio da migliaia di miglia di spazio, "Datemi un tovagliolo! Veloci! C'è una cacca che fluttua nell'aria".

Allora, la tecnologia avanzata per usare il bagno era quella di fissare un sacchetto di plastica alla tuta e sperare che tutto rimanesse al posto giusto all'interno del sacchetto. Ma i progetti della Nasa di tornare sulla luna nel 2024, e rimanerci, impongono di risolvere eventuali problemi in tema di wc. Le nuove toilette della stazione spaziale hanno una struttura più piccola del 65% e più leggera del 40% rispetto alle attuali ed infine – grazie ad una migliore integrazione con altri componenti del sistema idrico della stazione - contribuiranno a riciclare la pipì, che gli astronauti potranno riutilizzare come acqua dopo una adeguata depurazione e filtrazione.

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