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Sabato, 15 Giugno 2024
Scandalo calcioscommesse / Napoli

Calcioscommesse, occhi puntati sul Napoli. E su Lazio-Genoa l'ombra della malavita

Terminate le indagini sull'ex portiere Gianello: avrebbe cercato di convincere Cannavaro e Grava a falsare la partita con la Sampdoria del 16 maggio 2010. Mauri e Sculli sarebbero invece stati avvicinati da due boss della criminalità organizzata

E' il turno si Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010 e del Napoli. Un avviso di conclusione delle indagini preliminari è infatti stato notificato agli ex calciatori Matteo Gianello e Silvio Giusti nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Napoli in merito al cosiddetto calcio scommesse.

I provvedimenti sono stati eseguiti, così come informa il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, "per aver compiuto atti diretti ad alterare il risultato" dell'incontro di calcio terminato 1-0 per la Samp


In particolare dalle indagini è emerso che Gianello, su richiesta di Giusti e di altre persone, prese contatto con alcuni compagni di squadra, principalmente i difensori Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, promettendo loro una somma di denaro, quantificata "in alcune decine di migliaia di euro a persona", qualora "avessero contribuito ad agevolare la vittoria della Sampdoria". Sia Cannavaro che Grava, interrogati come persone informate sui fatti, hanno negato di aver ricevuto la proposta illecita.



L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dai pm Antonello Ardituro, Stefano Capuano, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri, vede al centro di due ex calciatori accusati "di aver compiuto atti diretti ad alterare il risultato dell'incontro". 

Intanto gli arresti di ieri iniziano a dare i primi frutti per gli inquirenti.

Paolo Acerbis, portiere del Vicenza, ha immediatamente confessato il suo coinvolgimento nelle combine. In particolare, si tratterebbe di nove partite: sette della stagione 2009-2010, quando vestiva la maglia del Grosseto, e due della stagione 2010-2011 con la maglia del Vicenza. Le partite sono quelle contro Mantova, Torino, Gallipoli, Ancona, Empoli e le due con la Reggina nell'anno di Grosseto e quelle di Pescara ed Empoli nell'anno in cui ha vestito la maglia del Vicenza.

Stefano Mauri, vice capitano della Lazio, ha invece comunicato, tramite il suo legale, la volontà di spiegare tutto. Ma sulla Lazio emergono altre ombre. Nell'inchiesta di Cremona spuntano infatti fuori due nomi 'eccellenti': quelli di Angelo Senese e Massimo Carminati. I due, legato il primo al clan camorrista Moccia e il secondo alla Banda della Magliana, sarebbero infatti entrati in contatto con Zamperini e Sculli prima delle due partite con Genoa e Lecce. Ecco perchè, stando a quanto riportato da Repubblica, l'inchiesta potrebbe passare alla Dda di Roma.

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