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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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La scuola premia le belle ragazze e gli studenti benestanti: a loro voti più alti

Secondo una recente ricerca condotta dall'Ocse, i docenti tenderebbero a favorire gli allievi di sesso femminile e quelli che provengono da famiglie agiate

L'ambiente scolastico dovrebbe essere per eccellenza quello in cui risulta imperante la meritocrazia - ed ogni favoritismo risulta assolutamente bandito - ma evidentemente non è sempre così.

Stando ai risultato di uno studio condotto dall'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) gli insegnanti tenderebbero inconsciamente a favorire particolari categorie di studenti.

Si tratterebbe degli allievi di sesso femminile e di coloro che provengono da "ceti altolocati", a scapito degli studenti che provengono da famiglie economicamente più umili.

Quest'ultimi, in particolare se maschi, ricevono quindi votazioni più basse proprio per "colpa" della loro condizione sociale

Nella votazione delle prove il fattore "status economico" avrebbe insomma uno specifico rilievo. Inutile aggiungere che  secondo i ricercatori dell'OCSE si tratterebbe di un fenomento molto grave, in quanto rischia di compromettere il futuro di studenti brillanti e dotati.

Non solo, infatti, i risultati scolastici influenzano le aspirazioni lavorative future, ma vengono tenute in considerazione anche per ottenere borse di studio e altri tipi di vantaggi, da cui risulterebbero esclusi proprio gli studenti che più ne necessitano.

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