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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Busta paga più leggera a marzo: cosa cambia con l'assegno unico

Spariscono benefici e detrazioni per i figli: da marzo 2022 le famiglie potranno percepire un contributo mensile per ogni figlio a carico: ecco come funziona

Da marzo la busta paga dei lavoratori dipendenti cambierà: spariranno infatti i benefici riconosciuti per il cosiddetto "bonus mamma", ovvero il premio alla nascita o all’adozione, così come sparirà l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili, l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

Parallelamente partiranno i pagamenti dell'Assegno unico sui conti correnti. Infatti a decorrere da marzo 2022 le famiglie potranno percepire un contributo mensile per ogni figlio a carico, entro i limiti e con le modalità previste dalla scheda consultabile sul sito che l'Inps ha già reso disponibile.

La prestazione non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido. 

Per coloro che faranno domanda entro giugno 2022, Inps riconoscerà tutti gli arretrati da marzo, mese in cui gli utenti non avranno più diritto ai benefici assorbiti con l'Assegno unico. Per le domande presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto a marzo, per le domande presentate successivamente il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse. Per i nuovi nati l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza.

A quanto ammonta l'assegno unico

L'Assegno unico è un beneficio che riguarda oltre 7 milioni di famiglie per circa 11 milioni di minori e, ad oggi, sono state presentate 266.309 domande che riguardano 427.010 figli.

Il sostegno economico è attribuito alle famiglie per ogni figlio minorenne a carico e fino alla maggiore età e, al ricorrere di determinate condizioni, fino al compimento dei 21 anni di età. L’Assegno unico è riconosciuto anche per ogni figlio a carico con disabilità senza limiti di età.

L’importo dell’Assegno unico, che non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF , è determinato secondo il valore ISEE che, quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio. Chi non presenta l’ ISEE avrà l’importo minimo e potrà comunque presentarlo in un secondo momento. La domanda si presenta nelle stesse modalità dell’Assegno temporaneo.

Qui il simulatore per capire a quanto ammonta l’importo mensile della nuova prestazione di sostegno per i figli a carico.

importo assegno unico-2

Requisiti per beneficiare dell’assegno

l beneficio spetta per ogni figlio minorenne a carico e per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età. Si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare indicato a fini ISEE. I figli maggiorenni, in particolare, per potere beneficiare dell’assegno devono essere in possesso, al momento della presentazione della domanda, di uno dei seguenti requisiti: 1) frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale ovvero di un corso di laurea; 2) svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa e possesso di un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; 3) registrazione come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; 4) svolgimento del servizio civile universale.

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