Domenica, 7 Marzo 2021
L'obiettivo è innescare i ravvedimenti

Conti correnti: scattano le verifiche dell'Agenzia delle Entrate

L'Erario passerà a setaccio i conti/correnti per rilevare "anomalie" relative alle attività finanziarie del 2017

Apposite istruzioni inviate agli organi periferici da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, indicano modalità, ambiti e limiti della raffica di verifiche sui conti correnti che riguarderà specificamente l'anno 2017. L'obiettivo, espressamente dichiarato, è ottenere l'assolvimento spontaneo degli obblighi tributari, mediante il cosiddetto "ravvedimento", da parte di quei contribuenti che, in tutto o in parte, non hanno dichiarato le attività finanziarie detenute all’estero e, quindi, gli eventuali redditi percepiti in relazione a tali attività estere.

Quali conti correnti saranno passati a setaccio

In questa tornata di controlli le "lettere di compliance", ovvero comunicazioni di irregolarità con richiesta espressa di chiarimenti, saranno recapitate ai titolari di conti correnti esteri in cui il sistema automatico riscontra anomalie.

Le comunicazioni di irregolarità

Le lettere di compliance conterranno i seguenti elementi:

  • a) codice fiscale, cognome e nome del contribuente;
  • b) numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  • c) codice atto;
  • d) descrizione della tipologia di anomalia riscontrata, che può riguardare gli obblighi di monitoraggio fiscale e/o l’indicazione degli imponibili relativi ai redditi di fonte estera;
  • e) possibilità per il destinatario di verificare i dati di fonte estera che lo riguardano, accedendo alla sezione “l’Agenzia scrive” del proprio Cassetto fiscale;
  • f) istruzioni (contenute in un apposito allegato) circa gli adempimenti necessari per regolarizzare la propria posizione, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso;
  • g) invito a fornire chiarimenti e idonea documentazione, prioritariamente tramite il canale di assistenza CIVIS, nel caso in cui il contribuente ravvisi inesattezze nelle informazioni pervenute dalle Amministrazioni estere o abbia già assolto gli obblighi dichiarativi per il tramite di un intermediario residente;
  • h) modalità per richiedere ulteriori informazioni, contattando la Direzione Provinciale competente, prioritariamente mediante PEC, email o telefono, e, per tutta la durata dell’emergenza Coronavirus, recandosi in ufficio solo nei casi assolutamente indispensabili e dopo averne verificato, previo contatto telefonico, l’effettiva esigenza, come da indicazioni presenti sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.

L'intervento della Guardia di Finanza

L'Agenzia delle Entrate condividerà con la Guardia di Finanza i dati e gli elementi riscontrati in sede di controlli grazie alla piattaforma Sogei. I dati di fonte estera includono:

  • lo Stato estero che ha trasmesso l’informazione;
  • l’istituto finanziario presso cui è detenuto il conto;
  • il numero identificativo del conto;
  • l’ammontare del saldo del conto e la valuta in cui è espresso;
  • gli importi dei pagamenti accreditati sul conto, a titolo di dividendi, interessi, proventi lordi o altro, nonché la relativa valuta in cui sono espressi.

I controlli sono resi possibili dallo scambio di informazioni sui conti finanziari attivata - con speciali accordi, anche extra Ue - fin dal 1 gennaio 2016. L'Agenzia delle Entrate spiega che in ogni caso dai controlli restano escluse le posizioni con mere irregolarità formali e comunque relative a soggetti che non hanno obblighi dichiarativi

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