Lunedì, 19 Aprile 2021

Coronavirus e voli nella fase 2, le compagnie: ''Inutile togliere il posto centrale''

La proposta era stata pensata per assicurare il distanziamento sociale a bordo degli aerei, ma non convince gli addetti ai lavori: ''Impensabile operare a bordo a due metri dai passeggeri''. Ryanair: ''Idea idiota''

Foto di repertorio

Tra le questioni più complicate da risolvere in vista della fase due c'è quella dei mezzi di trasporto. Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha divulgato le linee guida da seguire sui mezzi pubblici, ma rimane aperto il dibattuto su come viaggiare in aereo. Per assicurare il distanziamento sociale sui voli è stata paventata la possibilità di togliere il sediolino di mezzo, un'idea annunciata da EasyJet e Lufthansa, ma che non riscuote consensi unanimi nel resto del settore.

Coronavirus e fase 2, le compagnie aeree all'Ue: ''Distanziamento sociale a bordo non è praticabile''

Nei giorni scorsi la Airlines for Europe (A4E), che rappresenta 16 compagnie aeree, ha inviato una lettera ai ministri dell'Unione europea, sostenendo che"il distanziamento sociale non è né necessario né praticabile a bordo di un aereo". Airlines for Europe sostiene infatti che è impossibile per gli equipaggi di volo operare un aereo mantenendo una distanza di 2 metri dai passeggeri o tra di loro e che non esiste un modello finanziariamente valido per compagnia aerea che possa permetterle di far volare un aereo pieno solo per due terzi.

Coronavirus, Ryanair contraria a togliere il posto centrale

Come riporta EuropaToday, tra le compagnie contrarie all'ipotesi di togliere il sediolino centrale c'è la Ryanair. Il Ceo Michael O'Leary, ha definito l'idea "idiota" e ha detto che se la compagnia low cost sarà costretta a volare con il posto di mezzo vacante, addebiterà la perdita al governo o non volerà. Ma la EasyJet ad esempio sosteneva che al di là delle scelte dell'azienda, è chiaro che quando gli aerei potranno tornare a volare, non ci si aspetta certo un flusso di prenotazioni normale, ma molto sotto la media. Per questo l'eliminazione di una fila di sediolini era ritenuta dalla compagnia britannica una scelta fattibile e quasi obbligata. Un sondaggio commissionato da un'altra lobby, la IATA, ha rilevato che il 40% degli intervistati si è detto intenzionato ad aspettare fino a sei mesi prima di salire su un aereo mentre circa il 60 percento ha dichiarato di aspettarsi di essere in volo entro i prossimi due mesi.

Coronavirus, volare nella fase 2: le ipotesi in fase di studio

Intanto il settore sta tentando, insieme ai responsabili dei governi, di mettere a punto un piano che potrebbe ridurre al minimo i rischi per i viaggiatori e l'equipaggio, in vista della ripartenza dei voli. L'Easa, il regolatore dell'aviazione dell'Ue, sta elaborando le sue linee guida per la sicurezza per l'industria e, nel frattempo, gli aeroporti stanno lavorando alle proprie migliori pratiche che richiedono cambiamenti nelle procedure di disinfezione, installazione di strutture di test per il coronavirus negli aeroporti, controlli della temperatura e riorganizzazione dei gate per garantire la distanza minima tra le persone.

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