Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

Cosa c'è nel Decreto Sostegni Bis per le famiglie, i giovani e le imprese

Il prolungamento del reddito di emergenza fino a settembre, il contratto di solidarietà e rioccupazione, i fondi per i buoni spesa dei comuni alle famiglie in difficoltà, l'aumento degli stanziamenti per i mutui prima casa per i giovani: tutte le misure del nuovo Dl

Alla fine il blocco dei licenziamenti viene prorogato fino al 28 di agosto. Ma non è questa l'unica novità del Decreto Sostegni Bis da 40 miliardi di euro approvato ieri dal consiglio dei ministri. Lo stop vale per le aziende che chiederanno la Cig Covid dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 30 giugno: in quel caso non potranno licenziare. Tutte le altre imprese potranno farlo e il blocco terminerà il 30 giugno, ma se anziché cacciare i lavoratori li metteranno in Cassa ordinaria non pagheranno l'addizionale. 

Cosa c'è nel Decreto Sostegni Bis per le famiglie, i giovani e le imprese

Il decreto stanzia un totale di 17 miliardi per le imprese, 9 per credito e liquidità e 4 per lavoratori e fasce in difficoltà, portando il computo totale degli aiuti a fondo perduto a quota 15 miliardi e aiutando 370mila professionisti in più rispetto ai precedenti stanziamenti. E vara anche il previsto commissariamento dell'Anpal, che fa automaticamente decadere il suo presidente Mimmo Parisi. C'è anche lo stop alle cartelle fiscali fino al 30 giugno, mentre la Plastic Tax slitta al primo gennaio 2022. Le misure nel dettaglio prevedono per le famiglie: 

  • la proroga fino a settembre (e quindi per altre quattro mensilità) del Reddito di Emergenza (REM); la quota per ogni mensilità va da 400 a 800 euro e la domanda può essere presentata all'Inps entro il 31 luglio 2021;
  • un fondo da 500 milioni per i buoni spesa dei comuni e per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche; 
  • il prolungamento del fondo mutui prima casa per i giovani fino al 31 dicembre 2021 con aumento della dotazione a 290 milioni; 

Per i lavoratori e le imprese invece: 

  • il contratto di rioccupazione con esonero contributivo al 100% fino a 6mila euro su base annua, per la durata di sei mesi per reinserire i disoccupati nel mercato del lavoro cumulabile con altri incentivi; 
  • il contratto di solidarietà con riduzione della retribuzione al 70% per chi ha dimezzato il fatturato; 
  • il contratto di espansione per il pensionamento anticipato fino a 5 anni anche per le aziende con 100 dipendenti

Per le imprese il governo ha previsto anche il rafforzamento delle garanzie del Fondo Pmi su grandi portafogli di finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento, con uno stanziamento di 1 miliardo, e quello delle garanzie Sace oltre alla proroga degli aiuti per il pagamento dei crediti con fondi ad hoc di Stato. Le imprese e le partite Iva riceveranno anche fino a 15 miliardi di aiuti a fondo perduto a seconda della perdita di fatturato nell'immediato e dell'utile a conguaglio. 

I fondi sono stanziati per le attività chiuse per almeno quattro mesi da gennaio, i comuni che hanno impianti sciistici, le città d'arte, il tessile, la moda e naturalmente le imprese del turismo, della ristorazione, del wedding e i parchi tematici. I finanziamenti avranno una garanzia pubblica estesa fino a 10 anni dai 6 precedenti. 

Decreto Sostegni Bis: cosa c'è su scuola e sanità

Il Dl Sostegni bis stanzia 470 milioni per la scuola che serviranno per le assunzioni dei precari e la velocizzazione dei concorsi. Verranno anticipate alla prossima estate le prove per i concorsi ordinari da 3mila posti per medie e superiori. Per i precari abilitati e con almeno 3 anni di servizio si apre un percorso di stabilizzazione che parte da un anno di prova: al termine ci sarà un esame davanti a una commissione esterna alla scuola dove hanno insegnato. Se lo superano verranno assunti a tempo indeterminato. A sostegno della ricerca viene istituito presso il ministero dell’Università il Fondo Italiano per la Scienza, con 50 milioni di dotazione per il 2021 e 150 milioni per i prossimi anni.

Per quanto riguarda la sanità arriva un credito d'imposta del 20% per chi effettua ricerca e sviluppo su farmaci innovativi fino al 2030. C'è un ulteriore finanziamento di 16,5 milioni di euro per lo Stabilimento militare di Firenze mentre arriva anche un credito d’imposta del 30% alle aziende e agli enti del Terzo Settore per la sanificazione degli ambienti e l’acquisto di strumenti di protezione. In più, quasi 20 milioni vengono stanziati per un «reclutamento straordinario» di psicologi, soprattutto per far fronte alle difficoltà di bambini e adolescenti alle prese con la pandemia. Previste anche assunzioni straordinarie di medici per garantire la sicurezza sul lavoro.

Decreto Sostegni Bis: cosa c'è per i ristori

Poi ci sono i ristori. I lavoratori stagionali, del turismo, terme, spettacolo e sport avranno un'una tantum da 1600 euro, dopo quella di 2.400 euro del primo decreto Sostegni. Previsto poi un fondo da 500 milioni per i bonus spesa, affitto, bollette destinati alle famiglie in difficoltà. Le aziende che riportano i dipendenti al lavoro nel periodo di vigenza della Cassa Covid potranno contare sull’esonero contributivo del 100%. La scadenza per i versamenti dei contributi di autonomi e professionisti viene prorogato al 20 agosto. La Cassa per cessazione di attività si allunga di sei mesi, purché venga richiesta entro il 2021.

La Stampa spiega anche che l'indennità onnicomprensiva andrà ai lavoratori che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di Naspi.

La medesima indennità è riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, ai lavoratori intermittenti, ai lavoratori autonomi privi di partita Iva, agli incaricati alle vendite a domicilio. I lavoratori iscritti al Fondo spettacolo non dovranno invece avere un reddito 2019 superiore a 75.000 euro. C'è anche un intervento complessivo di circa 700 milioni di euro destinato allo sport per affrontare il periodo della ripartenza e del rilancio.

Ai 50 milioni previsti dal Decreto Sostegni trasformato in Legge dalla Camera, si aggiungono le misure previste dal Decreto Sostegni Bis che prevedono ben 180milioni di euro che incrementano la dotazione del ''Fondo Unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive dilettantistiche'' destinate all'erogazione di contributi a fondo perduto per le Asd ed Ssd, ed un contributo pari a 90milioni di euro in credito d'imposta per le spese sostenute per investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, durante l'anno di imposta 2021, in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società ed associazioni sportive dilettantistiche.

Inoltre, viene previsto un fondo con una dotazione di 56milioni di euro, per contributi a fondo perduto utili a ristorare delle spese sanitarie sostenute dalle società professionistiche e dilettantistiche. Sempre con riferimento alle società sportive, il Decreto Sostegni BIS prevede un incremento di 43milioni di euro dei fondi destinati all'Istituto per il Credito Sportivo. 

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