Lunedì, 1 Marzo 2021

Flat tax, il tempo stringe: che cosa succederà davvero nel 2019

La flat tax è uno dei punti più rilevanti della riforma fiscale promessa dal governo Lega e M5S. Un rinvio è certo però. Che cosa aspettarsi allora dalla Legge di Bilancio?

Come stanno davvero le cose sul fronte della flat tax? La flat tax è uno dei punti più rilevanti della riforma fiscale promessa dal governo Lega e M5S. La flat tax (in italiano si può tradurre "tassa piatta", o "calcolata come percentuale costante") è un sistema fiscale non progressivo, basato su una aliquota fissa, uguale per tutti. La flat tax non è comune nelle economie avanzate, le cui imposte statali includono un'aliquota progressiva sui redditi delle famiglie e sugli utili delle aziende, cosicché l'aliquota aumenta in percentuale all'aumentare del reddito.

A chi conviene la flat tax

In Italia il dibattito degli ultimi mesi è stato incentrato sugli effetti dell’abolizione delle attuali cinque aliquote Irpef e dello stesso numero di scaglioni di reddito. Quel che ne è emerso è che la tassazione fissa del 15% potrebbe non convenire a tutti. Che si parli di flat tax ad aliquota unica o di dual tax (tassazione al 15% per i redditi fino a 80.000 euro, al 20% per quelli superiori) dalle diverse simulazioni emerge evidentemente che il risparmio aumenta con l’aumentare del reddito. In soldoni: la flat tax coviene a chi ha redditi superiori ai 2500 euro circa al mese.

Flat tax sì, ma solo in versione mini: "Manovra banco di prova per il governo"

Così come analizzato in diversi esempi pratici che aiutano a capire come funziona la flat tax, a godere della riduzione della pressione fiscale promessa dal governo sarebbero soltanto i contribuenti e le imprese con redditi che superano almeno i 30.000 euro. Per la stragrande maggioranza degli italiani i risparmi sarebbero di poche centinaia di euro.

Deduzione fissa al posto delle agevolazioni fiscali

Risparmio molto contenuto per la maggioranza dei contribuenti quindi: a tutto ciò si aggiunge la possibile revisione dell’attuale sistema di agevolazioni fiscali: potrebbero essere riviste e cancellate buona parte delle detrazioni fiscali oggi in vigore, sostituite da una deduzione fissa di 3.000 euro per ciascun componente del nucleo familiare.

"Nel 2019 un primo assaggio di flat tax per le partite Iva": il piano della Lega

Un punto però va chiarito: si tratta solo e soltanto di voci, indiscrezioni, ipotesi. Al momento infatti non ci sono documenti, né dichiarazioni certe da parte di esponenti del Governo Conte. Mancano i dettagli sull’impianto della riforma della tassazione Irpef per famiglie e imprese. Calendario alla mano, è davvero arduo pensare che possano esserci novità sensibili già dal prossim anno. Un rinvio della flat tax è certo allo stato attuale delle cose. Che cosa aspettarsi allora dalla Legge di Bilancio 2019: potrebbero esserci alcuni accenni di riforma della tassazione soltanto per le piccole imprese, con l’estensione dei limiti per l’accesso al regime forfettario per i titolari di partita IVA. A settembre tutto sarà più chiaro.

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