Domenica, 25 Luglio 2021
Lavoratori in bilico / Monza e della Brianza

Gianetti Ruote e i 152 dipendenti licenziati per mail, i sindacati: "Decisione scellerata"

La protesta dei lavoratori dello stabilimento di Ceriano Laghetto, lasciati a casa all’improvviso: "Una notizia arrivata a ciel sereno mentre i lavoratori avevano appena terminato il lavoro straordinario del sabato”. Le sigle sindacali chiedono un incontro al Mise

Il presidio dei lavoratori licenziati da Gianetti Ruote (Foto da MonzaToday)

Una mail che arriva alla fine del turno di lavoro e che porta una notizia terribile: il licenziamento per i 152 dipendenti della Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto in Brianza che, dopo oltre un secolo di storia produttiva nella provincia di Monza, ha annunciato la chiusura dello stabilimento con l'avvio della procedura di licenziamento collettiva per i propri lavoratori, lasciando nell'incertezza gli operai e le loro famiglie. Già durante il fine settimana sono andate avanti le proteste di lavoratori e sindacati davanti ai cancelli della società Gianetti Fad Wheels, leader nella produzione di cerchioni nel settore dei veicoli pesanti tra cui mezzi Iveco e Harley-Davidson.

Il licenziamento al termine del turno

"Una notizia arrivata a ciel sereno mentre i lavoratori avevano appena terminato il lavoro straordinario del sabato" spiegano dalla Fiom Cgil Monza e Brianza. E ora fuori dai cancelli della fabbrica in via Stabilimento, a Ceriano Laghetto, sventolano le bandiere delle organizzazioni sindacali ed è stato organizzato un presidio fisso con una assemblea permanente con sciopero a oltranza per salvare il lavoro e i diritti. "Decisione scellerata" - commentano dalla Fiom - "che riteniamo del tutto sbagliata e priva di ogni fondamento. Abbiamo chiesto un incontro alla società e abbiamo chiesto un incontro anche alla Regione Lombardia".

Presidio fuori dallo stabilimento 

"Abbiamo intenzione di coinvolgere le più alte istituzioni per convincere la Società e il Fondo Quantum a retrocedere dall’intenzione di porre fine a più di 100 anni di storia industriale della Gianetti… Vogliamo che questa vicenda approdi anche al Parlamento perché riteniamo che la Gianetti Fad Wheels abbia tutte le carte in regole per continuare a produrre nel sito - spiega Pietro Occhiuto, segretario provinciale della Fiom - Non sappiamo quale sia la motivazione reale di questa scelta scellerata ma metteremo in campo ogni iniziativa possibile affinchè finisca quest’incubo che ha fatto cadere nell’angoscia e nell’incertezza 152 famiglie".

I sindacati chiedono un incontro al Mise

Una convocazione urgente dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro per informare il governo sulla grave situazione della società Gianetti Ruote che sabato scorso ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 152 maestranze, "senza adoperarsi ad utilizzare strumenti alternativi come indicato nell'avviso comune, recentemente siglato a Palazzo Chigi, tra l'esecutivo e tutte le Parti sociali". La richiesta arriva dai segretari regionali della Lombardia Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, con i rispettivi segretari territoriali della provincia di Monza e Brianza, e della Rsu dello stabilimento che sottolineano come la procedura preveda oltre ai licenziamenti anche la "conseguente chiusura del sito produttivo di Ceriano Laghetto".

"Auspichiamo - sollecitano Fim Fiom e Uilm Lombardia - che in merito all'incontro sia presente la Regione Lombardia, la Società Gianetti Ruote e Assolombarda in quanto azienda a loro associata, al fine di ritirare la procedura di licenziamento collettivo, riprendendo l'attività lavorativa, e avviare un percorso condiviso, utile ad individuare soluzioni industriali positive".

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