Naspi 2018, via alla sperimentazione: nuove modalità per presentare domanda

Sul sito dell'Inps è possibile richiedere l'indennità di disoccupazione attraverso la nuova piattaforma: ecco tutto quello che c'è da sapere

Foto di repertorio

Naspi 2018: è partita la sperimentazione per la nuova modalità, semplificata e personalizzata, con cui si può presentare domanda all'Inps per richiedere l'indennità di disoccupazione. L'annuncio arriva direttamente dal sito dell'Istituto di Previdenza, che attraverso le sue banche dati è in grado di individuare i lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente la propria occupazione, mettendo a disposizione l'area MyINPS sul sito dell'Inps. Dal medesimo portale si accede alla domanda precompilata per avere accesso alla Naspi. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Naspi 2018: a chi è rivolta

L'indennità di disoccupazione spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l'occupazione, compresi:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Invece, non possono avere accesso alla Naspi le seguenti categorie:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la Naspi.

Chi intende avviare un'attività lavorativa autonoma o d'impresa individuale o vuole sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico ha a oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, può richiedere la liquidazione anticipata e in un'unica soluzione della Naspi.

Naspi 2018: come funziona

L'indennità di disoccupazione viene erogata mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. 

La Naspi spetta a partire:

  • dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se presentata dopo l'ottavo giorno successivo al licenziamento ma entro i termini di legge;
  • dall'ottavo giorno successivo al termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o preavviso, se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se viene presentata dopo l'ottavo giorno ma entro i termini di legge;
  • dal trentottesimo giorno successivo al licenziamento per giusta causa, se la domanda è presentata entro detto trentottesimo giorno. Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se viene presentata oltre il trentottesimo giorno successivo al licenziamento, ma entro i termini di legge.

Naspi 2018: come presentare domanda

La richiesta per l'assegno di disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla perdita del lavoro e va inviata soltanto in modalità telematica attraverso il sito web dell'Inps. Per portare a termine la procedura è necessario un codice pin personalizzato, per chi non ne fosse in possesso è possibile chiedere aiuto ad un patronato o avviare la procedura per ottenere il pin dell'Inps.

Ecco i vari passi necessari per presentare domanda:

  • effettuare il login nell’area dei Servizi online del sito dell’Inps;
  • selezionare Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito e poi cliccare sulla dicitura Naspi, che comparirà sulla barra di sinistra;
  • dopo essere entrati nella sezione basta cliccare su “Indennità Naspi”.

Naspi 2018: quando si può chiedere

Per poter presentare domanda e ricevere l'assegno di disoccupazione, oltre alla perdita del lavoro, sono necessari ulteriori requisiti: 

  • essere in possesso dello stato di disoccupazione;
  • avere versato nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione almeno tredici settimane di contribuzione;
  • aver maturato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Lo stato di disoccupazione, necessario per accedere al sussidio, richiede altre condizioni. Per ottenerlo, il lavoratore deve dimostrare di non avere alcun tipo di occupazione, anche saltuaria, e dare disponibilità allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa consegnando i documenti ad un centro per l'impiego. Ecco la documentazione richiesta per ottenere lo stato di disoccupazione:

  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati

Naspi 2018: l'importo

La misura della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se la retribuzione è inferiore a un importo stabilito annualmente dalla legge (1.195 euro per il 2015 e per il 2016), rivalutata ogni anno sulla base della variazione dell'indice Istat.

Se la retribuzione media è superiore al predetto importo di 1.195 euro, la misura della prestazione è invece pari al 75% dell'importo stabilito dalla legge (1.195 euro per il 2015 e per il 2016) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il suddetto importo stabilito dalla legge. In ogni caso l'importo dell'indennità non può superare un limite massimo individuato annualmente con legge (pari per il 2015 e per il 2016 a 1.300 euro). A partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione, all'indennità si applica una riduzione del 3% per ciascun mese.

L'indennità è commisurata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni (comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive), divisa per il totale delle settimane di contribuzione (indipendentemente dalla verifica del minimale) e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

Domanda di disoccupazione 2018: requisiti, durata e importo dell'assegno

Naspi 2018: quando viene ridotto l'importo

L'importo dell'indennità di disoccupazione si riduce nei seguenti casi:

  • attività svolta in forma autonoma che genera un reddito corrispondente a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) – decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 – e cioè pari a 4.800 euro. L'indennità viene ridotta dell'80% dei redditi presunti, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità, o la fine dell'anno, se antecedente. Il soggetto beneficiario deve informare l'INPS – utilizzando il modulo NASpI-com – entro un mese dall'inizio dell'attività o dall'invio della domanda di Naspi, se l'attività preesisteva, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. Ove l'attività sussista, la mancata comunicazione del reddito presunto – anche se pari a zero – entro il predetto termine comporta decadenza dalla Naspi;
  • nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato o parasubordinato che genera un reddito corrispondente a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'art. 13 del Tuir e cioè pari a 8.000 euro. L'indennità viene ridotta dell'80% dei redditi previsti, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità o la fine dell'anno, se antecedente, a condizione che il percettore comunichi all'INPS il reddito annuo presunto entro un mese dall'inizio dell'attività o dall'invio della domanda di Naspi, se antecedente, e che il datore di lavoro o l'utilizzatore (nel caso di contratto di somministrazione) siano diversi dal datore di lavoro o dall'utilizzatore per i quali il soggetto ha prestato la propria attività lavorativa e che non presentino rispetto a essi rapporti di collegamento/controllo ovvero assetti proprietari coincidenti;
  • se il titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale cessa da uno dei rapporti con diritto alla indennità di disoccupazione e se il reddito percepito corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'art. 13 del Tuir e cioè pari a 8.000 euro. In questo caso la Naspi è ridotta di un importo pari all'80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità o la fine dell'anno, se antecedente, a condizione che il percettore comunichi all'Inps entro un mese il reddito annuo presunto che prevede di trarre dal o dai rapporti rimasti in essere, anche se pari a zero;
  • se il soggetto percettore dell'indennità svolge attività di lavoro accessorio con reddito annuo previsto tra 3.000 e 7.000 euro. L'indennità viene ridotta dell'80% dei redditi previsti, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità, o la fine dell'anno se antecedente. Per evitare la decadenza dalla prestazione, si deve comunicare all'Inps il reddito annuo presunto derivante dall'attività entro un mese dal momento in cui si prevede il superamento di 3.000 euro di reddito annuo derivanti dal lavoro accessorio o, se l'attività preesisteva, dalla data di presentazione della domanda di Naspi;
  • rioccupazione con contratto di lavoro intermittente, con o senza obbligo di risposta alla chiamata, se il reddito prodotto permette il mantenimento dello stato di disoccupazione a condizione che il percettore comunichi all'Inps il reddito annuo presunto entro un mese dall'inizio dell'attività o dall'invio della domanda, se antecedente. In questo caso l'importo della Naspi è ridotto in misura pari all'80% del reddito.

Naspi 2018: quanto dura 

La durata della Naspi 2018 dipende dalla storia contributiva del lavoratore, ma in nessun caso può superare i due anni. La durata massima è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione nei quattro anni precedenti il giorno di perdita del lavoro.
Infine, essendo la Naspi un contributo per la disoccupazione, termina quando il lavoratore trova una nuova occupazione, quando non compare più nella lista dei disoccupati o quando diventa titolare di una pensione. Per maggiori informazioni è possibile consultare la scheda completa presente sul sito dell'Inps.

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