Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

Partite Iva, i nuovi paletti alla "flat tax": cosa cambia nel 2020

La legge di bilancio ha introdotto due vincoli che dovrebbero ridurre quasi di un quarto la platea dei beneficiari del regime. Vediamo quali sono

Foto di repertorio

Nel 2020 cambia il regime di fiscalità agevolata delle partite Iva. Come spiega l'agenzia AdnKronos, ad introdurre le modifiche è stata la legge di Bilancio, che, pur mantenendo in vita la tassa unica (cosiddetta flat tax) al 15% per le partite Iva il cui fatturato non superi i 65 mila euro annui, ha stabilito alcune importanti novità.

In particolare, sono stati reintrodotti due vincoli che, secondo la relazione tecnica al provvedimento normativo, dovrebbero ridurre quasi di un quarto la platea dei beneficiari del regime, portandoli da 1,4 milioni a meno di 1,1 milioni. Ed ecco le due novità principali.

  1. Per accedere alla fiscalità agevolata non bisogna superare il limite di 20mila euro lordi annui per i compensi dati a dipendenti o collaboratori, relativi a lavoro accessorio, collaborazioni anche a progetto, lavoro subordinato, e anche agli utili da partecipazione agli associati e alle stesse prestazioni di lavoro rese dall'imprenditore o dai suoi familiari.
  2. Sono esclusi dalla fiscalità agevolate per i contribuenti che nell'anno precedente abbiano percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati (assegni pensionistici) superiori a 30mila euro.

Riassumendo, dal 1° gennaio 2020 per applicare il regime forfetario, è richiesta la contemporanea presenza di due requisiti di accesso, da verificare rispetto all'anno precedente: fatturato annuo non superiore a 65mila euro, e spese per lavoro accessorio, lavoratori dipendenti, collaboratori, utili agli associati in partecipazione, prestazioni di lavoro dell'imprenditore o dei suoi familiari, non superiori a 20mila euro lordi.

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