Reddito di cittadinanza, "grande successo" o mezzo flop? Tridico va al contrattacco

Il presidente dell'Inps risponde a chi lo accusa di essere filogovernativo ("critiche miserabili") e torna a tessere le lodi del sussidio targato 5 Stelle: "E' la più grande opera sociale mai realizzata in Italia". Ma i numeri restano comunque inferiori alle attese

Da sinistra: Davide Casaleggio, Alessandro Di Battista, Virginia Raggi, Pasquale Tridico e il premier Giuseppe Conte ascoltano l'intervento di Luigi Di Maio durante l'evento del Movimento 5 Stelle sul reddito di cittadinanza, Roma, 22 gennaio 2019. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Quanti saranno i beneficiari del reddito di cittadinanza? Ovviamente i conti si faranno solo a fine anno, ma da qualche settimana gli stessi esponenti del M5s parlano di risparmi per 1 miliardo rispetto alla cifra preventivata (pari a circa 6,3 miliardi). In realtà più che di risparmi sarebbe più corretto parlare di un minore indebitamento, dal momento che la legge di bilancio è stata finananziata per gran parte in deficit.

Reddito di cittadinanza, flop o grande successo?

Sia come sia, per il presidente dell’Inps Pasquale Tridico il reddito di cittadinanza non è stato affatto un "flop". In un'intervista a 'Panorama' l’ex consigliere economico di Luigi Di Maio ha spiegato che sul reddito di cittadinanza "non mi aspettavo un successo così grande". "Siamo a 1.125.960 cittadini richiedenti" ha detto Tridico. "Dopo il primo boom sono arrivate altre 100 mila domande al mese, un ritmo più sostenuto di quanto immaginassimo. La stima più prudente è di 1,3 milioni di domande. Cioè almeno un milione accolte, la più grande  opera sociale mai realizzata in Italia. Se questo 'è poco', vorrei capire cos'è 'molto'". 

Quando Tridico parla di 1.125.960 cittadini richiedenti, si riferisce ovviamente solo alle domande presentate e non agli effettivi beneficiari (al momento il tasso di rifiuto è intorno al 27%).

Ma quali erano le stime del governo? Durante la presentazione della card il ministro Di Maio aveva spiegato che il reddito avrebbe interessato una platea di cinque milioni di poveri, ma bisogna distinguere tra platea ed effettivi beneficiari. Quanto a questi ultimi, nella relazione tecnica al decretone si forniva una stima di 1,3 milioni di famiglie beneficiarie del sussidio per circa 4 milioni di persone interessate. Se come ipotizzato da Tridico ci si dovesse fermare ad un milione di domande accolte, ciò significherebbe che le stime della maggioranza erano sbagliate.

Anche sul fronte dei consumi, gli effetti del reddito sembrano limitati: secondo le previsioni dell'Istat le maggiori spese a debito non rilanciano la spesa delle famiglie che cresce appena dello 0,5%, in rallentamento persino rispetto alla pessima performance dell'anno precedente, quando si era registrato un +0,6%.

Tridico nel mirino dei giornali: "Spinge per reddito e quota 100"

Ma Tridico guarda avanti e nell’intervista si difende anche dalle accuse - piovutegli da più parti - di essere troppo filogvernativo e di "spingere" quota 100 e reddito di cittadinanza, a scapito di altre misure fornite dall’ente previdenziale. "L’Istituto che gestisce pensioni e assistenza per 40 milioni di italiani - un gigante da 800 miliardi, oltre un terzo del Pil - si è trasformato in agenzia del governo" scrive ad esempio Valentina Conti su Repubblica. Secondo il quotidiano di Largo Fochetti, il nuovo corso dell’Inps incarnato da Tridico è "un inedito mix di propaganda e dirigismo" e in quest’ottica l’ente previdenziale si è fatto anche carico di rimandare provvedimenti scomodi come il taglio delle pensioni d’oro e il conguaglio sulla rivalutazione a dopo le elezioni europee.

Anche "Il Foglio" nei giorni scorsi è andato all’attacco di Tridico, il quale - si legge - "dedica tutto se stesso ad una causa: dimostrare che il reddito di cittadinanza non è il mezzo flop che emerge dalle domande e dalle cifre erogate inferiori al previsto, ma invece un grande successo a maggior gloria del M5s".

La replica di Tridico: "Accuse miserabili"

Tridico è stato criticato anche per la decisione di far sostare un camper nei punti nevralgici del Paese, a Roma, Milano, Napoli, Palermo, Bologna, per raccogliere, le richieste di reddito di cittadinanza. Il presidente dell'Inps rimanda le accuse al mittente. E sottolinea: "Sono arrivati a dire che con il camper vado in vacanza. Battute ridicole. Non per me o per l'Inps ma perché fatte sulla pelle di tanti poveri che non hanno nemmeno la capacità, intellettuale o materiale, di presentare domanda".

Per Tridico le accuse di chi parla "di una caccia di voti", sono "miserabili". "Molti dei 50 mila che raggiungeremo non hanno mai votato", sottolinea il presidente dell'Inps. "Sono numeri così piccoli che se lo scopo fosse il consenso elettorale non avrebbe senso. E' una questione etica". Per Tridico "molti dei cosiddetti barboni hanno bisogno di un'opportunità e noi gliela daremo". Per quelli che non riusciranno a rientrare, aggiunge, "il reddito resta una misura che salverà delle vite. Lavarsi, dormire al caldo, mangiare".

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