Domenica, 7 Marzo 2021
La proroga

Lo smart working prolungato fino al 30 aprile

Il ministero della Pubblica amministrazione lo ha prorogato per i dipendenti pubblici al 50%. Con il rinnovo il lavoro agile potrà essere effettuato senza accordi individuali specifici fino al termine dello stato d'emergenza coronavirus

Per i dipendenti pubblici scatta la proroga dello smart working con decreto del ministero della Funzione pubblica. Più tempo a casa, quindi, per i lavoratori della pubblica amministrazione, almeno fino al 30 aprile 2021. Lo smart working per i dipendenti pubblici al 50% era stato introdotto il 19 ottobre 2020 ed era stato prorogato a dicembre fino alla fine di gennaio di quest'anno. Ora arriva una nuova proroga fino al 30 aprile, andando di pari passo con la proroga dello stato d’emergenza già rinnovato fino alla fine di aprile. La proroga del ministero nasce dall’esigenza di evitare che gli uffici pubblici tornino pieni dall’inizio di febbraio. Con il rinnovo il lavoro agile potrà essere effettuato senza accordi individuali specifici fino al termine dello stato d'emergenza coronavirus.

Lo smart working prolungato fino al 30 aprile 2021 per i dipendenti pubblici

In questo modo, e fino al 30 aprile 2021, non ci sarà bisogno di un accordo tra l’ente pubblico e il lavoratore statale per stabilire la modalità del lavoro a domicilio. I dirigenti dei vari uffici dovranno continuare a gestire l’attività in modo che lo smart working coinvolga almeno il 50% del personale impiegato in mansioni che non richiedono la presenza fisica dietro la scrivania. La proroga, spiega il sito di informazione legale Laleggepertutti.it, è stata decisa con un doppio obiettivo. Il primo è quello di allineare la possibilità del lavoro da casa allo stato di emergenza, recentemente prolungato proprio fino al 30 aprile. Il secondo scopo è quello di continuare a testare il funzionamento degli enti pubblici con lo smart working, in vista del piano che prevede il passaggio a regime di questa modalità di lavoro.

Il prossimo 31 marzo scadrà il termine per la presentazione del Piano organizzativo del lavoro agile (il "Pola"), che dovrebbe introdurre in tutte le amministrazioni pubbliche un modello organizzativo misto tra lavoro da casa e lavoro in presenza.

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