"Occhio alle due ruote": la campagna per salvare ciclisti e motociclisti

Un adesivo sui finestrini di taxi e auto del car sharing milanesi e un video trasmesso sulle tv nazionali. Si compone così la campagna sulla sicurezza stradale, promossa da Confindustria Ancma, l'associazione tra i produttori di cicli, motocicli e accessori

Se le statistiche dicono che gli incidenti diminuiscono, è evidente che la prevenzione non è mai abbastanza. Così la pensa Confindustria-Ancma, l'associazione del ciclo, motociclo e accessori, che ha promosso una campagna informativa proprio sul tema della sicurezza stradale.

"Occhio alle due ruote", è il claim. L'obiettivo è quello di aumentare la soglia d'attenzione degli utenti della strada, nessuno escluso. Agli automobilisti in particolare, si suggerisce di porre maggiore attenzione al mondo delle due ruote che gli circola attorno quando sono alle guida ma anche, per esempio, al momento di aprire la portiera.

"Per diminuire gli incidenti occorre riflettere su tre punti: la sicurezza delle infrastrutture, la sicurezza dei veicoli e il modo in cui si utilizzano i veicoli", ha spiegato Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità di Milano, città da dove la campagna partirà che ha partecipato alla presentazione dell'iniziativa tenutasi a palazzo Marino ieri, insieme ai vertici di Ancma.

La campagna si focalizza proprio sulla disattenzione, che provoca ancora troppi incidenti stradali. Il video mostra strade urbane in orario serale con alcuni motociclisti che transitano con un cartello a led, molto grande, con i loro nomi sopra la testa; verrà trasmesso su reti televisive nazionali nell'ambito degli spazi dedicati alle comunicazioni sociali prossimamente.

Ma non è tutto: adesivi con lo slogan della campagna verranno apposti sui veicoli del car sharing milanese (Enjoy, Car2go, Twist, E-Vai, GuidaMi e SharenGo) oltre che sui taxi che aderiscono all'app MyTaxi. 

"E' un piccolo gesto - ha commentato Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma - che in alcuni casi può davvero fare la differenza. La percezione della presenza delle due ruote, infatti, è uno dei fattori che incidono maggiormente sulla diminuzione degli incidenti stradali". E Alfio Morone, presidente della Fondazione italiana per le due ruote, ha sottolineato che "lo spot nasce proprio dall’esigenza di sottolineare come il porre un pizzico di attenzione in più quando si è alla guida di un veicolo, qualunque esso sia, è fondamentale per evitare incidenti magari banali che, però, per gli utenti delle due ruote, più vulnerabili, possono rivelarsi molto gravi".

La campagna prevede anche la realizzazione di un sito web dedicato (www.occhioalle2ruote.it) con informazioni, consigli utili e materiali di approfondimento. Il tema della sicurezza stradale sarà inoltre al centro dell’Area Sicurezza che Confindustria Ancma allestirà durante l’Esposizione Mondiale del Motociclismo "Eicma" che si svolgerà a Milano dal 17 al 22 novembre prossimi. È possibile inoltre seguire tutte le attività sulla pagina Facebook occhioalle2ruote e su tutti i canali social grazie all’hashtag #occhioalle2ruote.

I dati sugli incidenti dicono che sono in calo. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Aci/Istat, nel 2013 i veicoli a due ruote coinvolti in incidenti (mortali e non) si fermano a quota 57.978, con una contrazione del 15,2% rispetto all’anno precedente.  Le vittime su ciclomotore fanno registrare lo stesso valore rispetto al 2012 (133 persone), mentre il numero dei feriti (15.739) diminuisce del 15,1%. Le vittime a bordo di motocicli e scooter targati ammontano a 774 unità e fanno segnare una riduzione del 13,5%, mentre è dell’8,9% la riduzione del numero dei feriti (45.419).  Complessivamente, si registra una contrazione dell’11,7% delle vittime di incidenti su veicoli a due ruote (ciclomotori e moto) rispetto al 2012. Negli ultimi 5 anni il numero di vittime su veicoli a 2 ruote è diminuito del 37,9%, facendo registrare un trend migliore anche rispetto a quello delle auto, che si sono “fermate” a -26%; nell’ultimo decennio il calo è stato addirittura del 45,4%. Una corretta valutazione delle statistiche sull’incidentalità non può prescindere dal numero di veicoli che circolano sulle strade: infatti, in un paese dove la presenza di mezzi a due ruote è rilevante, i conducenti e i passeggeri di questi veicoli hanno maggiore probabilità di restare coinvolti in incidenti stradali. L’Italia - con 1,3 vittime ogni 10 mila veicoli circolanti - si colloca nella parte “virtuosa” della classifica europea.  

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