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Lunedì, 17 Giugno 2024
EGITTO / Egitto

Egitto ad alta tensione, Morsi: "Io non mi dimetto"

Manifestazioni nel primo anniversario dell'insediamento del presidente Mohamed Morsi, una prova di forza per l'opposizione che ha promesso di restare in piazza fino alle dimissioni del leader islamista

L'Egitto aspetta con ansia e preoccupazione le manifestazioni di domenica per il primo anniversario dell'insediamento del presidente Mohamed Morsi, una prova di forza per l'opposizione che ha promesso di restare in piazza fino alle dimissioni del leader islamista. "Il giorno piu' lungo", come lo ha ribattezzato il quotidiano filo-governativo Al-Gomhuriya, potrebbe segnare l'inizio di una nuova rivolta come quella che nel 2011 porto' alla caduta del regime di Hosni Mubarak

Nella capitale i manifestanti hanno cominciato a radunarsi e ad accamparsi fin dal mattino a Piazza Tahrir, dove è stata srotolata una bandiera egiziana lunga 70 metri, e davanti al palazzo presidenziale di Ittihadya, al Cairo. I cortei piu' importanti sono in programma intorno alle 16 ora italiana.

A convocare la protesta è stato il movimento "Tamarrud" (ribelione) a cui aderiscono diverse forze dell'opposizione e che ha annunciato di aver raccolto 22 milioni di firme per chiedere le dimissioni di Morsi, 9 milioni in piu' dei voti con cui è stato eletto. In programma anche manifestazioni di sostegno a Morsi che potrebbero rendere la situazione ancora piu' esplosiva, come quella nella piazza Rabea Adauiya, nel quartiere di Nasser City, dove prosegue il sit-in per difendere la legittimità del presidente.

"Ci possono essere dimostrazioni ma non si puo' mettere in discussione la legittimità costituzionale di un presidente eletto". Cosi' il presidente egiziano Mohamed Morsi, in una lunga intervista al britannico 'The Guardian', una delle rare concesse ad un media straniero, respinge la richieste dell'opposizione di dimettersi.

''Se cambiassimo qualcuno eletto secondo la legittimita' costituzionale, ci sara' qualcuno che si opporra' anche al nuovo presidente e una settimana o un mese dopo chiederanno anche a lui di dimettersi'', ha affermato il primo presidente dei Fratelli musulmani, nel giorno delle grandi manifestazioni indette per chiedere le sue dimissioni. ''Non c'e' spazio di discussione su questo punto. Ci possono essere manifestazioni e le persone possono esprime la loro opinione ma il punto cruciale e' l'applicazione della costituzione. Questo e' il punto cruciale'', ha insistito. Morsi ha quindi accusato ''i resti dell'ancien regime'' per le violenze dei giorni scorsi, che hanno preso di mira sedi della Fratellanza e del suo braccio politico. ''Hanno i mezzi, che hanno ottenuto con la corruzione e li usano per pagare teppisti e cosi' scoppia la violenza''. ''E' stato un anno difficile, molto difficile e penso che gli anni a venire lo saranno ancora, ma spero di fare sempre il mio meglio per soddisfare i bisogni del popolo egiziano'', ha concluso Morsi.

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